Longevità estrema: Analisi dell’influenza diretta o indiretta dei fattori ambientali su anziani, nonagenari e centenari in un’area dell’Italia meridionale

Autore: Silvana Mirella Aliberti, Università degli Studi di Salerno

sialiberti@unisa.it

Mario Capunzo

Categora Primaria: Ambiente e salute

Introduzione: La longevità può essere considerata una delle maggiori conquiste della società moderna, non solo in termini di durata complessiva della vita, ma soprattutto per quanto riguarda la possibilità di aumentare la parte sana della vita. Le indagini scientifiche condotte su popolazioni longeve ci permettono di capire quali fattori sono in grado di modificare l’epigenoma per stabilire un invecchiamento sano. I fattori ambientali possono innescare una serie di cambiamenti nei modelli di sviluppo fisiologico inducendo un individuo a produrre fenotipi alternativi nel corso della vita, e questi cambiamenti possono avere effetti benefici sulla salute. Obiettivo: Lo studio ha indagato il fenomeno della longevità regionale nel Cilento analizzando l’associazione tra gli indicatori di longevità e alcuni fattori ambientali, al fine di capire se fattori come l’altitudine, il clima, le aree protette UNESCO, l’entroterra e gli oligoelementi presenti nell’acqua di fontana potessero avere un’influenza diretta o indiretta sulla misura della vita sana e portare alla longevità. Metodi: Per determinare l’associazione tra gli indicatori di longevità e i fattori ambientali sono stati utilizzati il modello di regressione ai minimi quadrati ordinari (OLS) e il modello di regressione ponderata geograficamente (GWR). L’analisi di correlazione tra i sei indicatori di longevità è stata studiata per avere un quadro completo della longevità nel Cilento. Risultati: È emerso che la longevità del Cilento si riscontra principalmente nell’area centrale del territorio e da lì, per fasce d’età, si allarga verso l’area sud-orientale. Quest’area designata fa parte della zona collinare del Cilento, a un’altitudine compresa tra i 400 e i 700 m sul livello del mare. I comuni di quest’area fanno parte del patrimonio UNESCO e sono caratterizzati da un clima di transizione tra quello mediterraneo e quello temperato. Inoltre, tutti i comuni del Cilento avevano acqua di rubinetto alcalina, e i comuni con le più alte concentrazioni di longevità presentavano livelli di alcalinità più elevati rispetto agli altri comuni, una durezza dell’acqua da morbida a medio-dura, una quantità di solidi totali disciolti equivalente al livello di un’acqua eccellente, minori quantità di sodio, un’adeguata concentrazione di ferro e un adeguato apporto alimentare di manganese al giorno. Infine, l’analisi di correlazione tra gli indicatori di longevità ha confermato una relazione lineare tra le sei variabili e questo indica che negli anni a venire ci sarà la probabilità di un ricambio generazionale tra anziani, grandi anziani, nonagenari e centenari attuali. Conclusioni: risultati ottenuti dallo studio hanno dimostrato che i fattori ambientali, come l’altitudine delle colline, il clima di transizione, le aree del patrimonio UNESCO e le aree interne, e alcuni oligoelementi presenti nell’acqua di fontana possono contribuire direttamente o indirettamente alla longevità.