Autore: Marina Sartini, Dip. Scienze della Salute – Università di Genova; UOSSD Igiene Ospedaliera – E.O. Ospedali Galliera – Genova
sartini@unige.it
Filippo Del Puente, SC Malattie Infettive – E.O. Ospedali Galliera – Genova Martino Oliva, UOSSD Igiene Ospedaliera – E.O. Ospedali Galliera – Genova Alessio Carbone, UOSSD Igiene Ospedaliera – E.O. Ospedali Galliera – Genova Silvia Boni, SC Malattie Infettive – E.O. Ospedali Galliera – Genova Emanuele Pontali, SC Malattie Infettive – E.O. Ospedali Galliera – Genova Elisa Schinca, Dip. Scienze della Salute – Università di Genova; UOSSD Igiene Ospedaliera – E.O. Ospedali Galliera – Genova Luana Giribone, Dip. Scienze della Salute – Università di Genova Maria Luisa Cristina, Dip. Scienze della Salute – Università di Genova; UOSSD Igiene Ospedaliera – E.O. Ospedali Galliera – Genova
Categora Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Introduzione. Nel corso degli anni, è emerso che la vitamina D svolge un ruolo cruciale nell’omeostasi ossea, nella funzione muscolare, nell’oncogenesi, nella risposta immunitaria e nel metabolismo. Con l’avvento del COVID-19, numerosi ricercatori hanno cercato di stabilire quale ruolo potesse avere la vitamina D nella risposta immunitaria al virus.
Obiettivo. Lo scopo di questa revisione sistematica e meta-analisi è dimostrare che l’integrazione preventiva di vitamina D può svolgere un ruolo protettivo nei confronti dell’incidenza di COVID-19, della mortalità e del ricovero in unità di terapia intensiva (ICU).
Metodo. E’ stata eseguita una ricerca completa sui database PubMed/Medline, Scopus, Cochrane e Google Scholar di quanto pubblicato fino a maggio 2023 e due autori hanno controllato in modo indipendente la letteratura. Come misure di effetto, è stato calcolato l’Odds Ratio con i relativi intervalli di confidenza al 95% (IC). La valutazione del potenziale bias e la valutazione della qualità dello studio sono state condotte in modo indipendente da due ricercatori.
Risultati. Sono state identificate 16 pubblicazioni da includere nella meta-analisi. L’integrazione di vitamina D è risultata protettiva nell’incidenza di COVID-19 negli studi RCT (OR 0,403, 95%IC 0,218, 0,747), nell’incidenza di COVID-19 negli studi analitici (OR = 0,592, 95%IC 0,476-0,736) e nel ricovero in terapia intensiva (OR 0,317, 95%IC 0,147-0,680). Ulteriori analisi sono state condotte in base al tipo di popolazione analizzata (paziente/operatore sanitario) e al tipo di confronto (vitamina D vs placebo/nessun trattamento o alta dose vs bassa dose di vitamina D).
Conclusioni. I risultati della meta-analisi suggeriscono un’associazione significativa tra integrazione di vitamina D e incidenza di COVID-19 come per il ricovero in terapia intensiva.