Analisi della mortalità e delle cause di morte nei soggetti con LES nel Veneto.

Autore: Margherita Zen, UOC Reumatologia – Azienda Ospedale Università di Padova
margherita.zen@unipd.it
Doria A, UOC Reumatologia – Azienda Ospedale Università di Padova; Salmaso L, UOC Governo Clinico – Regione Veneto – Azienda Zero; Fedeli U, UOC Servizio Epidemiologico Regionale – Regione Veneto – Azienda Zero; Saia M, UOC Governo Clinico – Regione Veneto – Azienda Zero;

Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Epidemiologia valutativa

Introduzione Il lupus eritematoso sistemico (LES) è una patologia cronica autoimmune complessa e grave che presenta una prevalenza estremamente variabile con una mortalità in diminuzione nel corso degli ultimi anni.

Obiettivi Studio della sopravvivenza nel decennio 2012-2021 in coorti di casi prevalenti ed incidenti di cittadini residenti in Veneto affetti da LES.

Metodi Sono stati inclusi nello studio tutti i residenti in Veneto affetti da LES nel periodo 2012-2020 identificati mediante la specifica esenzione per LES (cod. 028) o la presenza di almeno un ricovero con diagnosi di LES (ICD-9-CM 710.0) nel decennio precedente. Da questa coorte di casi prevalenti è stata estratta la coorte dei casi incidenti composta dai soli casi con inizio della diagnosi tra gennaio 2013 e dicembre 2020, seguendo le due coorti fino al 31 dicembre 2021 rilevando le caratteristiche socio-demografiche e lo stato in vita dei pazienti dall’anagrafe regionale e avvalendosi del Registro regionale di Mortalità per le informazioni sulle cause di morte. Per i casi prevalenti sono stati calcolati i tassi di mortalità stratificati per anno, sesso ed età e i tassi standardizzati (metodo diretto) utilizzando come popolazione di riferimento la coorte LES 2017. L’analisi di sopravvivenza Kaplan-Meier è stata condotta sui casi incidenti utilizzando il long rank test per verificare le differenze nella sopravvivenza per genere e classi di età alla diagnosi. I tassi di mortalità standardizzati (SMR), stratificati per classe d’età e genere, sono stati ottenuti utilizzando come riferimento i tassi di mortalità della popolazione generale regionale.

Risultati Tra i 4.283 pazienti prevalenti sono stati registrati 603 decessi, di età pari a 74±13 anni senza differenze significative per genere, per un SMR medio annuale pari a 18,6 per 1000 anni-persona (95% CI 17,0-20,2). Le cause più frequenti di morte sono le malattie cardiovascolari (27,6%) e le neoplasie (24,4%). Considerando i soli casi incidenti (n=1092), i decessi sono risultati 90, più concentrati nel primo anno dalla diagnosi (tasso di mortalità: 26,5 per 10.000 mesi-persona) con SMR pari a 2,65 (95% CI: 2,13-3,26), più alto tra i giovani (<45 anni: 5,59, 95% CI 2,05-12,4). La sopravvivenza a 5 e 8 anni è risultata rispettivamente del 91% e 89%, più alta tra le femmine nell’intero periodo di follow-up, con la metà dei decessi tra i casi incidenti che presentava come causa le patologie cardiovascolari o neoplasie, con minor rappresentazione delle infezioni. Il LES è riconosciuto come causa di morte nel 21,7% dei decessi avvenuti entro il primo anno di vita.

Conclusioni Nonostante i dati sulla sopravvivenza a medio termine siano positivi, la mortalità nei pazienti con LES risulta maggiore rispetto alla mortalità attesa sulla base dei tassi di mortalità nella popolazione veneta, specie nella fascia più giovane (<45 anni) con le malattie cardiovascolari a rappresentare la causa di morte più frequente.