Prevalenza dei disturbi mentali: i dati di popolazione generale

Autore: Caterina Silvestri, Agenzia regionale di sanità della toscana
caterina.silvestri@ars.toscana.it
Barbara Carpita, Dipartimento di medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa; Emanuele Cassioli, Unità Operativa di Psichiatria, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze; Marco Lazzeretti, Agenzia regionale di sanità della Toscana; Eleonora Rossi, Unità Operativa di Psichiatria, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze; Valentina Messina, Agenzia regionale di sanità della Toscana; Giovanni Castellini, Unità Operativa di Psichiatria, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze; Valdo Ricca, Unità Operativa di Psichiatria, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze; Liliana Dell’Osso, Dipartimento di medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa; Simone Bolognesi, Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo, Università di Siena; Andrea Fagiolini, Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo, Università di Siena; Fabio Voller, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana; Study group.

Categoria Primaria: Salute mentale
Categoria Secondaria: Epidemiologia clinica

Introduzione: i disturbi mentali rappresentano un grave problema di sanità pubblica. Tuttavia, nonostante la loro ampia diffusione, il numero di studi epidemiologici volti a valutarne la diffusione continua ad essere molto esiguo. Basti pensare che ancora oggi, in Italia, quando parliamo di prevalenza dei disturbi mentali nella popolazione generale, facciamo riferimento a studi epidemiologici ormai datati svolti nei primi anni 2000 (Faravelli et al., 2004; de Girolamo et al., 2006).

Obiettivo: stimare la prevalenza dei più frequenti disturbi psichiatrici nella popolazione generale adulta (≥ 18 anni) residente in Toscana utilizzando una scala clinica somministrata da medici appositamente formati.

Metodi: lo studio è stato condotto nel periodo febbraio-giugno 2020 su un campione rappresentativo della popolazione generale di età >18 anni, estratto casualmente dall’anagrafe assistiti della Regione Toscana, adottando un metodo di campionamento proporzionale stratificato per sesso, fascia di età e Aziende Sanitarie Locali. Ciascuna persona è stata contattata tramite lettera seguita da una telefonata da parte di un operatore che fissa un appuntamento con il medico specializzando in psichiatria. Lo strumento adottato è stato la Mini-International Neuropsychiatric Interview (MINI). Sono state calcolate la prevalenza puntuale e life time per sesso e fascia di età. Differenze e associazioni sono state considerate statisticamente significative se i loro valori p erano inferiori a 0.05.

Risultati: il campione era composto da 450 persone delle quali 408 ha fornito il proprio consenso di adesione. Di queste, il 52,6% erano donne. Il campione non ha mostrato una diversa distribuzione del livello di istruzione nei gruppi di popolazione definiti per genere (F=2.88; p =0.237). La prevalenza life time ha rilevato che il 28,5% del campione aveva sofferto di almeno un disturbo psichiatrico nel corso della vita (IC: 24.2-33.2; p=0.039). I principali erano l’episodio depressivo maggiore (20,4%), il disturbo depressivo maggiore (17,0%) e il disturbo di panico (10,3%). In termini di prevalenza puntuale, il 15,6% del campione soffriva o aveva recentemente sofferto di un disturbo mentale senza significative differenze di genere (p=0.27). Nello specifico, nelle ultime 2 settimane il 3,1% aveva sperimentato un episodio depressivo maggiore e il 2,6% aveva avuto un disturbo depressivo maggiore. Nell’ultimo mese, il 5,9% aveva avuto pensieri suicidari (o autolesivi) e il 2,3% aveva sofferto di un disturbo d’ansia sociale. Nei tre mesi precedenti, il 5,4% aveva sofferto di un disturbo d’ansia generalizzato. Il disturbo agorafobico era attualmente presente nel 2,8% del campione.

Conclusioni: rispetto a quanto osservato in studi precedenti svolti sul territorio nazionale, la ricerca ha messo in evidenza il significativo incremento della prevalenza dei disturbi mentali nella popolazione generale, in particolare nella sua espressione più recente (point prevalence).