Analisi dei fattori predittivi della mancata adesione allo screening organizzato per i tumori del colon-retto e della mammella nel periodo pre-pandemico 2018-2019

Autore: Antonio Giampiero Russo, ATS Città Metropolitana di Milano
agrusso@ats-milano.it
Rossella Murtas, ATS Città Metropolitana di Milano; Marco Villa, ATS Val Padana; Luca Cavalieri d’Oro, ATS Brianza; Maria Letizia Gambino, ATS Insubria; Anna Clara Fanetti, ATS Montagna; Giovanni Maifredi, ATS Brescia; Federica Manzoni, ATS Pavia; Giuseppe Sampietro, ATS Bergamo; Olivia Leoni, DG Welfare Regione Lombardia; Corrado Celata, DG Welfare Regione Lombardia; Danilo Cereda, DG Welfare Regione Lombardia; Silvia Deandrea DG Welfare Regione Lombardia; Simona Dalle Carbonare, ATS Pavia; Ivan Cometti, ATS Montagna; Piersimone Fontana, ATS Brescia; Cinzia Gasparotti, ATS Brescia; Elisabetta Merlo, ATS Brianza; Pietro Patricola, ATS Brescia; Pietro Perotti, ATS Pavia; Paola Ballottari, ATS Val Padana; Alberto Zucchi, ATS Bergamo; Gargarella A, ATS Bergamo; Pavia G, ATS Bergamo; Piotti I, ATS Bergamo; Marino A, ATS Bergamo; Belluardo D, ATS Brescia; Crisetig M, ATS Brescia; Mascaretti S, ATS Brescia; Zilioli A, ATS Brescia; Ilardo A, ATS Brianza; Aiello P, ATS Insubria; Donadini A, ATS Insubria; Magni P, ATS Insubria; De Nard F, ATS Città Metropolitana di Milano; Iemmi D, ATS Città Metropolitana di Milano; Leonardo NG, ATS Città Metropolitana di Milano; Silvestri A, ATS Città Metropolitana di Milano; Domenighini SG, ATS Montagna; Giompapa E, ATS Montagna; Raina P, ATS Montagna; Bonafede C, ATS Pavia; Cacitti S, ATS Pavia; Cavallo R, ATS Pavia; Anghinoni E, ATS Val Padana; Bozzeda AL, ATS Val Padana; Marri S, ATS Val Padana; Morani F, DG Welfare Regione Lombardia; Odelli S, DG Welfare Regione Lombardia; Tettamanzi E, DG Welfare Regione Lombardia; Zeduri M., DG Welfare Regione Lombardia;

Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Malattie cronico-degenerative e tumori

INTRODUZIONE Il tumore della mammella è il tumore più frequente nella popolazione Italiana, seguito dal tumore del colonretto. Gli screening oncologici rappresentano una strategia di prevenzione efficace per contrastare questi tumori con una riduzione significativa della mortalità. In Lombardia l’adesione, soprattutto in specifici sottogruppi di popolazione, risulta più bassa dell’atteso.

OBIETTIVI Analizzare i potenziali predittori di non adesione allo screening colorettale e della mammella nella popolazione della regione Lombardia nel periodo pre-pandemico 2018-2019. DISEGNO Studio di coorte retrospettivo volto ad indagare il ruolo di variabili socio-demografiche, dello stato di salute e delle modalità di accesso al sistema socio-sanitario sulla non adesione agli screening. Le analisi sono state condotte separatamente da ogni ATS della Lombardia. I risultati dei modelli univariati sono stati sintetizzati tramite meta-analisi ad effetti random. SETTING E PARTECIPANTI Residenti nel territorio di ciascuna ATS della Lombardia al 01/01/2018 con età compresa tra 49 e 69 anni compiuti all’inizio del follow-up. PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME Invito e adesione allo screening colorettale e della mammella.

RISULTATI In Lombardia (2018-2019), 2.820.138 individui sono risultati eleggibili a partecipare allo screening colonrettale e 1.357.344 donne sono risultate idonee, con una copertura della popolazione target dell’87% e dell’86%. Per lo screening mammografico età avanzata, ipertensione arteriosa, cardiopatia, BPCO, IBD, patologie autoimmuni e presenza di una patologia rara sono associati ad una riduzione del rischio di mancata adesione. La cittadinanza straniera, trapianto, essere dializzato, diabete, scompenso, vasculopatia arteriosa o cerebrale e la presenza di una diagnosi neurologica sono associati con eccessi di rischio significativi di mancata partecipazione. Per lo screening del colonretto tra i fattori favorenti l’adesione troviamo genere femminile, età avanzata, diagnosi oncologica, ipertensione arteriosa, cardiopatia, BPCO, patologie autoimmuni e aver avuto accessi al medico di medicina generale. Troviamo associazione con mancata adesione per cittadinanza straniera, trapianto, essere dializzato, scompenso, vasculopatia arteriosa o celebrale, IBD, diagnosi neurologica, residenza in RSA, utilizzo dell’assistenza domiciliare integrata e presenza di un’invalidità.

CONCLUSIONE Questo è il primo studio condotto in regione Lombardia che esplora il tema dell’equità di accesso agli screening organizzati. Questa analisi evidenzia come i determinanti sociodemografici, le condizioni croniche e la modalità di accesso al sistema sanitario e sociosanitario costituiscano fattori di rischio significativi per la mancata adesione ai programmi di screening. Sulla base dei risultati di questa analisi saranno sviluppati interventi di comunicazione e/o di cambiamento organizzativo finalizzati a contrastare le diseguaglianze di accesso a procedure efficaci di prevenzione.