Autore: Rachele Rocco, ASL Città di torino
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Rachele Rocco, SD Emergenze Infettive, Prevenzione e Promozione della salute, Dip. di Prevenzione, Asl Città di Torino; Donatella Tiberti, SeREMI, ASL AL; Gianluigi Ferrante, SSD Epidemiologia Screening CRPT – CPO Piemonte, Città della Salute e della Scienza di Torino; Federica Gallo, Settore Epidemiologia, ASL CN1.
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Epidemiologia sociale
Introduzione Cancro al seno e alla cervice sono fra i più diagnosticati nelle donne. Le strategie di salute pubblica prevedono programmi di screening per un accesso sistematico e paritario alla prevenzione secondaria. Esistono però dei gradienti di partecipazione che dipendono da fattori socio-economico-culturali determinando disuguaglianze nell’accesso.
Obiettivi Descrivere la partecipazione, autoriferita dalle intervistate nella Sorveglianza di popolazione PASSI, ai programmi di screening mammografico (SM) e cervicale (SC) in Piemonte, analizzando i motivi della non adesione. Valutare l’associazione fra partecipazione e differenze nei fattori socio-demografici.
Metodi Si tratta di uno studio trasversale basato sui dati raccolti da PASSI in Piemonte, con campionamento casuale stratificato per età. Sono stati analizzati 47750 questionari dal 2008 al 2022: 10008 donne 50-69enni per lo SM e 19406 donne 25-64enni per lo SC. Per indagare la partecipazione allo screening spontaneo o organizzato è stata usata la proxy sul pagamento o meno del test. I motivi della non adesione sono descritti con proporzioni e IC95%. L’associazione tra partecipazione e fattori socio-demografici, è stata valutata con 2 modelli logistici aggiustati per anno di rilevazione, con l’aver effettuato almeno 1 test di screening nella vita come variabile dipendente e stato civile, livello di istruzione, difficoltà economiche, stato lavorativo, età e cittadinanza, come variabili indipendenti.
Risultati Si è assistito a un aumento dell’adesione allo screening organizzato e ad una diminuzione dei test spontanei: nello SM l’adesione parte al di sotto del 60% per raggiungere il 66,8% (IC95%:63,1-70,3) nel 2019; nello SC parte dal 50,4% e raggiunge il 64,7% (IC95%:62,0-67,4) nel 2019. Le donne che non hanno mai effettuato un esame preventivo, 782 (7,8%) nello SM e 1430 (7,4%) nello SC hanno motivato con: percezione che l’esame non sia necessario: SM: 33,3% (IC95:30,1-36,7); SC: 29,2% (IC95%:26,7-31,4) mancanza di tempo: SM: 7,9% (IC95%:6,2-10,0); SC: 9,9% (IC95%:8,4-11,5) mancato consiglio dei sanitari: SM: 8,7% (IC95%:6,9-10,9); SC: 14,9% (IC95%:13,1-16,8) Sono confermati i principali fattori socio-demografici che influenzano negativamente l’adesione: giovane età, specie nello SC (OR50-69enni=3,8; IC95%:3,3-4,5) vivere da sole: SM (OR=0,6; IC95%:0,5-0,7); SC (OR=0,4; IC95%:0,3-0,4) cittadinanza straniera: SM (OR=0,3; IC95%:0,3-0,5); SC (OR=0,4; IC95%:0,3-0,4) scarsa istruzione difficoltà economiche
Conclusioni Negli anni è aumentata l’adesione agli screening organizzati, ma la quota di donne che non fanno prevenzione rimane costante e dipendente dal livello socio-demografico. I motivi della mancata prevenzione indicano che alcune donne non hanno sufficienti informazioni per una scelta consapevole e sono utili per indirizzare gli interventi di sanità pubblica adottando strategie di comunicazione personalizzate efficaci specie nelle fasce di popolazione più svantaggiate e politiche più ampie.