Malattie croniche e multimorbidità in Piemonte 2017-2019

Autore: Maria Teresa Giraudo, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Università di Torino
mariateresa.giraudo@unito.it
Francesca Mori, Dipartimento di Matematica Università di Torino Roberto Gnavi, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3, Grugliasco (TO) Fulvio Ricceri, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Università di Torino

Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Metodi epidemiologici e biostatistici

INTRODUZIONE: Con il termine “multimorbidità” si intende la coesistenza nello stesso individuo di due o più patologie croniche. Si tratta di una condizione sempre più frequente legata all’invecchiamento della popolazione e al miglioramento delle terapie. Differenze nei metodi di stima delle patologie croniche e nella scelta di quali includere nel calcolo della multimorbidità rendono difficile il calcolo e il confronto della prevalenza tra popolazioni diverse.

OBIETTIVI: L’obiettivo del lavoro è stimare la prevalenza della multimorbidità in Piemonte nel 2019. A tal fine si valutano preliminarmente l’incidenza di malattie croniche nella Regione negli anni 2017-2019 e la corrispondente prevalenza nel 2019 utilizzando algoritmi validati di identificazione di patologie croniche applicati a fonti di dati amministrativo-sanitari (Studio Longitudinale Piemontese).

METODI: Sono state individuate 24 patologie croniche per le quali erano disponibili algoritmi di identificazione a partire dai sistemi informativi amministrativo-sanitari disponibili: dimissioni ospedaliere, prescrizioni farmaceutiche, esenzioni per patologia e il registro di mortalità. L’incidenza è stata calcolata sia per ognuno dei 3 anni dal 2017 al 2019, sia come valore medio per l’intero triennio. La prevalenza, in base alla quale valutare la comorbidità, è stata calcolata per il solo anno 2019. Tutte le stime sono state effettuate sia in toto che sulla popolazione suddivisa per sesso e per fasce di età. E’ stata infine condotta un’analisi fattoriale nei soggetti con multimorbidità di età compresa tra 60 e 85 anni per identificare i pattern di presentazione congiunta di patologie.

RISULTATI: Il 66,7% dei residenti in Regione non è affetto da nessuna delle patologie considerate. Oltre il 18%, più di 800.000 persone, soffre di una patologia e oltre il 14% (655.000 persone) di almeno 2 patologie. Le patologie più frequenti sono iperlipidemia (10,8%), depressione (8,2%) e diabete (6,6%). La frequenza di multimorbidità è maggiore nelle donne rispetto agli uomini e, come atteso, cresce con il crescere dell’età. Si sono identificati 4 pattern di patologie (1: gotta, patologie renali, scompenso e BPCO; 2: iperlipidemia, cardiopatia ischemica e diabete; 3: cirrosi ed epatite cronica; 4: vasculopatie cerebrali, demenza, Parkinson e malattie psichiatriche) che richiederanno approfondimenti successivi.

CONCLUSIONI: La multimorbidità interessa una percentuale sempre più elevata di soggetti, in particolare i più fragili (anziani o con una patologia prevalente). Deve essere posta quindi un’attenzione sempre maggiore a questo fenomeno da parte di tutti gli stakeholder coinvolti (pazienti, professionisti della salute ospedalieri e del territorio e amministratori delle politiche di salute nazionali e locali). Inoltre, gli studi basati su fonti di dati amministrativo-sanitari si confermano essere un valido strumento per monitorare lo stato di salute di una popolazione che invecchia.