Prescrizioni farmaceutiche inesitate: un’analisi di ATS Milano sull’utilizzo dei flussi sanitari per individuare fattori associati alla non-aderenza terapeutica per mancata erogazione.

Autore: Laura Angelici, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio, Via Cristoforo Colombo, 112, 00147, Roma
l.angelici@deplazio.it
Laura Angelici, Carmen Angioletti, Luigi Pinnarelli, Paola Colais, Antonio de Belvis, Andriy Melnyk, Emanuele La Gatta, Sara Farchi, Marina Davoli, Nera Agabiti e Anna Acampora

Categoria Primaria: Epidemiologia valutativa

Introduzione In Italia è emersa un’ampia variabilità nell’organizzazione dei servizi sanitari e negli esiti di salute. Per ridurre questa variabilità ed evitare un’implementazione non ottimale della pratica clinica basata sulle evidenze sono state proposte diverse strategie, tra cui l’Audit and Feedback (A&F). Il programma di rete EASY-NET (NET-2016-02364191-Efficacia delle strategie di A&F per migliorare la pratica sanitaria e l’equità in vari contesti clinici e organizzativi), ha sperimentato una nuova e più strutturata strategia di A&F.

Obiettivi Confrontare l’efficacia della nuova strategia strutturata rispetto alla sola pubblicazione periodica di indicatori di processo ed esito nel migliorare l’appropriatezza e la tempestività degli interventi sanitari di emergenza nei pazienti con IMA e ictus ischemico nella Regione Lazio.

Metodi L’efficacia è stata valutata secondo uno studio prospettico quasi sperimentale pre-post intervento con gruppo di controllo. Gli esposti sono gli ospedali della Regione Lazio dove i team di professionisti hanno partecipato volontariamente all’intervento. Il gruppo di controllo è coinvolto solo nelle consuete attività di reporting. L’analisi di efficacia è stata condotta a livello di paziente. I sistemi informativi sanitari regionali, sono stati utilizzati per calcolare la mortalità a 30 giorni dal ricovero nei pazienti con IMA, la proporzione di PTCA entro 90 minuti dall’accesso in PS nei pazienti STEMI, la mortalità intraospedaliera e la proporzione di riammissioni ospedaliere entro 30 giorni dalla dimissione nei pazienti con ictus. L’efficacia dell’intervento è stata valutata con modelli Difference In Difference, confrontando i periodi pre-post intervento tra esposti e controlli. Le stime sono state calcolate in termini di differenza in punti percentuali (pp) tra i rischi assoluti.

Risultati Hanno aderito all’intervento 16 strutture per il percorso IMA e 13 per quello ictus. La mortalità dei pazienti con IMA si è ridotta di 0.22 pp con una differenza a favore degli esposti di -0.08 pp (IC95% -2.80; 2.65). La proporzione di PTCA nei pazienti STEMI è aumentata negli esposti di 1.34 pp, con una differenza a favore dei controlli di -4.38 pp (IC95% -10.00; 1.23). Per i pazienti colpiti da ictus la mortalità intraospedaliera negli esposti si è ridotta di 0.74 pp con una differenza a favore degli esposti di -0.99 pp (IC95% -2.93; 0.95). Infine, le riammissioni a 30 giorni si sono ridotte negli esposti di 0.54 pp con differenza significativa a favore degli esposti di -3.80 pp (IC95% -6.57; -1.03).

Conclusioni I risultati mostrano, per la prima volta in Italia, l’impatto degli interventi di A&F in un contesto di emergenza utilizzando indicatori di processo ed esito validati nelle reti delle patologie tempo dipendenti della Regione Lazio. In linea con la letteratura l’efficacia dell’A&F sembra eterogenea e modesta in termini assoluti, ma, continuando a monitorare gli effetti nel tempo si potranno ottenere risultati più solidi.