Autore: Caterina Milli, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana
caterina.milli@ars.toscana.it
Caterina Silvestri, Francesco Profili, Martina Pacifici, Maurizio Ruscio, Francesca Malacarne, Francesca Martin, Emanuela Occoni, Ariella Breda, Maria Cristina Rota, Domenico Martinelli, Rosa Prato, Francesca Fortunato, Leonardo Ascatigno, Vincenzo Baldo, Michela Baccini, Fabrizia Mealli, Gian Maria Rossolini, Alberto Antonelli, Fabio Morecchiato, Chiara Chilleri, Nicla Giovacchini, Fabio Voller
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Malattie trasmissibili
INTRODUZIONE La chiusura delle scuole è stata una fra le misure messe in atto per ridurre la trasmissione del COVID-19. Nonostante la minore aggressività del virus nella popolazione scolastica, gli studenti hanno rappresentato un potenziale veicolo del virus, aumentando il rischio di contagio vista l’elevata mobilità, la promiscuità degli ambienti scolastici e la maggiore presenza di casi asintomatici.
OBIETTIVI Valutare approcci innovativi di early-warning in ambito scolastico per l’identificazione di casi asintomatici di COVID-19, attraverso l’implementazione di procedure di screening nella popolazione scolastica di età compresa tra i 14 e i 19 anni.
METODI È stato implementato un piano di screening a rotazione sugli studenti (14-19 anni) frequentanti le scuole secondarie di secondo grado di 4 regioni italiane tra settembre 2021 e maggio 2023. Nelle regioni partecipanti si è cercato di coinvolgere 2 scuole da sottoporre a screening e 4 scuole controllo (rapporto 1:2). L’arruolamento degli studenti è avvenuto mediante base volontaria tramite firma di un consenso informato. Lo screening prevedeva l’esecuzione di test ripetuti, eseguiti a rotazione ogni 15 giorni, attraverso l’uso di test molecolari salivari. La registrazione dei casi positivi notificati dalle scuole controllo è avvenuta mediante un applicativo dedicato.
RISULTATI Sono state arruolate 16 scuole sperimentali e 32 di controllo, con 2.527 studenti sottoposti a screening attivo e 29.228 studenti di controllo (totale iscritti alle scuole). Fra gli studenti aderenti, 2.348 hanno registrato almeno un tampone valido per l’analisi, con una media di circa 5 tamponi per soggetto. Il braccio sperimentale ha visto la somministrazione di 11.475 tamponi totali, di cui 9.177 validi per l’analisi, con una perdita del 20% dei test. Dei tamponi validi nell’intero biennio, 89 (3,5%) sono risultati positivi. Nelle scuole controllo i positivi rilevati hanno rappresentato il 6,5% del totale degli iscritti (N=1.895). Sono stati registrati picchi di infezione nei mesi invernali e nel periodo autunnale di riapertura delle scuole, risultato analogo a quanto riscontrato nella popolazione generale. È stata rilevata una progressiva diminuzione dell’adesione allo screening attivo (scuole caso), con un numero di aderenti che è passato da 2.233 nell’a.s. 2021-2022 a 294 nell’a.s. 2022-2023. Se nel biennio di studio le scuole controllo registrano sempre un numero maggiore di positivi, a dicembre 2022 si verifica un’inversione, con il 2,6% di positivi nelle scuole caso contro lo 0,3% nelle scuole controllo.
CONCLUSIONI Lo screening attivo risulta efficace nell’intercettare precocemente i casi asintomatici di COVID-19. Tuttavia, la volontarietà alla base dell’adesione al piano di screening, i repentini cambiamenti del virus e le conseguenti misure di contenimento, hanno ridotto fortemente l’adesione mettendo in evidenza la necessità di strategie di coinvolgimento più efficaci.