ASSOCIAZIONE TRA INQUINAMENTO ATMOSFERICO DA POLVERI SOTTILI E LEUCEMIA ACUTA NELLA PROVINCIA DI CREMONA

Autore: Paola Ballotari, SC OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO ATS VAL PADANA
paola.ballotari@ats-valpadana.it
Sofia Tebaldi, SC Osservatorio Epidemiologico ATS Val Padana; Linda Guarda SC Osservatorio Epidemiologico ATS Val Padana; Marco Villa, SC Osservatorio Epidemiologico ATS Val Padana;

Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Malattie cronico-degenerative e tumori

INTRODUZIONE La leucemia è un tumore che origina nel midollo osseo e può colpire soggetti di qualsiasi età. È il 13° tumore diagnosticato nel mondo nel 2020. Gli studi e i risultati riguardanti l’associazione tra inquinamento atmosferico e insorgenza di leucemia mostrano risultati non concordanti: alcuni suggeriscono incrementi di rischio più o meno consistenti in relazione all’esposizione agli inquinanti, altri non riscontrano alcuna associazione.

OBIETTIVO Indagare la relazione tra le polveri sottili (PM10) e l’incidenza di leucemia acuta nella popolazione della provincia di Cremona.

METODI Studio caso controllo con appaiamento casuale 1:4 per sesso ed età, dove i casi sono i soggetti che hanno ricevuto una prima diagnosi di leucemia acuta nel periodo 2008-2018, e i controlli soggetti residenti nella provincia di Cremona. Dopo la georeferenziazione dei soggetti in studio, è stato loro associato un valore di PM10 pari alla media della concentrazione annua dell’anno di insorgenza della leucemia e dei due anni precedenti. Le concentrazioni annuali di PM10 per il periodo 2006-2018 per l’intera provincia, ripartita con una griglia di celle di ampiezza pari a 1 km2, provengono dal database di EPISAT. Si è proceduto quindi alla stima degli odds ratio (OR) e dei relativi intervalli di confidenza (IC95%) di leucemia in relazione a livelli di concentrazione di PM10 suddivisi in categorie (<35, 35-39, 40+ μg/m3), utilizzando il modello di regressione logistico condizionale, univariato e multivariato, considerando alcuni possibili confondenti (cittadinanza, indice di deprivazione, distanza dal distributore di benzina più prossimo, periodo di incidenza e area geografica). Sono state inoltre utilizzate le spline cubiche ristrette per modellare le funzioni continue concentrazione-risposta.

RISULTATI I casi di leucemia acuta sono 269 (i controlli 1076), di cui l’80% mieloidi. Il 54,3% sono maschi e il 7,8% ha un’età compresa tra 0-18 anni. Il valore medio della concentrazione di PM10 è 37,6 µg/m3 per i casi e 37,4 µg/m3 per i controlli. Nel complesso, i valori puntuali degli OR sono crescenti, pur rimanendo l’incertezza della stima: PM10 35-39 μg/m3 OR=1,09 (IC95% 0,77-1,55), PM10 40+ μg/m3 OR=1,32 (IC95% 0,79-2,19). Il risultato più evidente si riscontra per la leucemia mieloide nel sesso femminile: PM10 35-39 μg/m3 OR=1,62 (IC95% 0,80-3,26), PM10 40+ μg/m3 OR=1,71 (IC95% 0,56-5,24). L’analisi in continuo conferma e rafforza i risultati dell’analisi in discreto.

CONCLUSIONI Lo studio mostra un lieve aumento di rischio di leucemia acuta, anche se impreciso, all’aumentare della concentrazione di PM10. Ciò è risultato più evidente per le forme mieloidi nel sesso femminile, mentre rispetto all’età i risultati sono meno interpretabili. Si ipotizza l’estensione dello studio alla provincia di Mantova, al fine di aumentarne la potenza ed ottenere risultati più consistenti.