Associazione tra inquinamento atmosferico ed eventi avversi della riproduzione nel distretto di Cremona

Autore: LINDA GUARDA, ATS Val Padana
linda.guarda@ats-valpadana.it
Paola Ballotari, Sofia Tebaldi, Salvatore Mannino, Marco Villa

Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Salute materno-infantile

INTRODUZIONE Nel comune di Cremona e in quelli limitrofi sono ubicate storiche industrie che costituiscono importanti fonti di pressione ambientale. Sostenute dalle condizioni climatiche sfavorevoli che caratterizzano la pianura Padana, descrivono un quadro potenzialmente critico per la salute degli abitanti della zona.

OBIETTIVI Indagare l’associazione tra inquinamento atmosferico (PM2.5 e NO2) ed eventi avversi della riproduzione (abortività spontanea, natimortalità, basso peso alla nascita, nascita pretermine) tra le donne della zona di Cremona.

METODI La popolazione in studio è costituita dalle donne che tra il 2010 e il 2019 hanno iniziato una gravidanza ed erano domiciliate nel distretto di Cremona. Per indagare l’abortività spontanea è stato utilizzato il flusso SDO, integrato quello della Specialistica Ambulatoriale. Per gli altri eventi avversi della riproduzione è stato utilizzato il flusso CeDAP. L’Anagrafe Assistiti ha fornito gli indirizzi delle donne incluse nello studio che, a seguito di georeferenzazione, sono stati attribuiti alla relativa cella di appartenenza sulla griglia territoriale di 50m x 50m della mappatura espositiva, ottenuta tramite il progetto dall’azienda di modellizzazione ambientale TerrAria srl. Gli inquinanti sono rappresentati come media della concentrazione nel primo trimestre di gravidanza nell’analisi degli aborti spontanei o nell’intera gravidanza nell’analisi degli altri esiti. L’esposizione è stata analizzata sia come variabile continua che categorizzata in quattro livelli. E’ stata effettuata la correzione per età, cittadinanza, indice di deprivazione o massimo titolo di studio raggiunto dai genitori, stagione al concepimento e, limitatamente allo studio del basso peso alla nascita, ordine di nascita ed età gestazionale. L’associazione tra inquinamento ed esiti di salute è stata indagata tramite regressione logistica; spline cubiche ristrette con 3 nodi hanno permesso di rappresentare la forma della relazione concentrazione-risposta.

RISULTATI L’esposizione agli inquinanti atmosferici è in diminuzione ma le donne in studio sono state esposte nel primo trimestre ad una concentrazione di inquinanti atmosferici superiore ai limiti di legge nel 27% dei casi per l’NO2, e il 61% dei casi per il PM2.5. L’analisi di associazione tra inquinanti ed eventi avversi della gravidanza ha fornito stime caratterizzate da instabilità statistica, ma l’osservazione della direzione e delle tendenze ha suggerito effetti degli inquinanti, ancorché limitati, sull’abortività spontanea e sulla prematurità. Più marcata è risultata invece la relazione tra PM2.5 e peso molto basso alla nascita. Nessun effetto degli inquinanti sulla natimortalità.

CONCLUSIONI Lo studio ha suggerito un’associazione tra esposizione a inquinanti aerodispersi e alcuni esiti avversi della gravidanza, seppure di limitata entità. Diversamente, i determinanti socioculturali sono apparsi rilevanti sul rischio di eventi avversi.