Autore: Saverio Caini, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Firenze.
s.caini@ispro.toscana.it
Daniela Nuvolone 2, Calogero Saieva 1, Emma Bortolotti 1, Maria Cristina Aprea 3, Manila Raffaelli 3, Cinzia Trane 3, Ida Lureti 3, Fabio Voller 2, Nora de Bonfioli Cavalcabo’ 1, Claudia Cosma 4, Benedetta Bendinelli 1, Giovanna Berti 1, Melania Assedi 1, Giovanna Masala 1 1 Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Firenze. 2 Agenzia Regionale di Sanità (ARS) della Toscana, Firenze 3 Laboratorio di Sanità Pubblica, Azienda USL Toscana sud est, Siena 4 Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Firenze, Firenze.
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione
Introduzione: I metalli pesanti sono ampiamente presenti nell’ambiente a causa del loro passato e attuale utilizzo in molteplici ambiti produttivi. L’esposizione a metalli pesanti è stata associata anche nella popolazione generale (i.e. non esposta per motivi professionali) a molteplici effetti sulla salute, tra cui ipertensione arteriosa, malattie dei reni e delle ossa, disordini neuro comportamentali e dello sviluppo, e incidenza di alcuni tipi di tumore. Riveste quindi importanza di salute pubblica, ad esempio a fini di valutazione del rischio e pianificazione di misure preventive, lo studio delle principali fonti di esposizione nella popolazione generale.
Obiettivi: Il presente studio si prefigge di investigare l’associazione tra molteplici caratteristiche individuali (e.g. sesso, abitudini alimentari, misure antropometriche, fumo, attività fisica, storia occupazionale, etc.) e le concentrazioni urinarie di metalli pesanti in un campione di soggetti precedentemente arruolati nel braccio fiorentino dello studio di coorte multicentrico EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
Metodi: Le concentrazioni di metalli pesanti (tra cui As, Cd, Pb, Hg e altri) sono state determinate in campioni urinari raccolti in un gruppo di 300 soggetti adulti e anziani (range di età 59-88 anni, 58% donne) residenti perlopiù in ambito urbano nelle province di Firenze e Prato. Le analisi statistiche sono state condotte mediante modelli di regressione lineare, previa normalizzazione delle concentrazioni urinarie dei metalli pesanti. Il presente progetto di ricerca è stato realizzato grazie al contributo della Regione Toscana (Bando Ricerca Salute 2018).
Risultati: Caratteristiche individuali che sono risultate associate con i livelli urinari di metalli pesanti includono l’età (per molti metalli), il sesso femminile (per Cd), l’abitudine al fumo (per Cd e Pb), il consumo di pesce (per As e Hg) e di bevande alcoliche (per Pb), la presenza di amalgama e protesi dentarie (per Hg e Pb), l’utilizzo di alcuni farmaci (in modo selettivo per i diversi metalli in studio), e altri.
Conclusioni: I livelli urinari di metalli pesanti in un campione di soggetti adulti e anziani residenti in Toscana (in larga parte in ambiente urbano) sono risultati essere associati a molteplici fattori individuali, di cui alcuni relativi ad abitudini alimentari e stili di vita e quindi potenzialmente prevenibili mediante interventi di prevenzione primaria.