Differenze di sorveglianza e incidenza del melanoma cutaneo maligno tra nord e sud Italia

Autore: Silvia Mancini, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì
silvia.mancini@irst.emr.it
Lauro Bucchi, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Federica Zamagni, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Emanuele Crocetti, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Luigino Dal Maso, Unità di Epidemiologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) IRCCS, Aviano; Stefano Ferretti, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale di Ferrara, Azienda Unità Sanitaria Locale e Università di Ferrara; Flavia Baldacchini, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Orietta Giuliani, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Alessandra Ravaioli, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Rosa Vattiato, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì; Francesca Bella, Registro Tumori di Siracusa, Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Siracusa; Giuliano Carrozzi, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale di Modena, Dipartimento di Sanità Pubblica, Azienda Unità Sanitaria Locale, Modena; Giuseppe Cascone, Registro Tumori di Ragusa, Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Ragusa; Margherita Ferrante, Registro tumori integrato di Catania-Messina-Enna, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico ‘Rodolico-San Marco’, Catania; Maria Michiara, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale di Parma, Oncologia Medica, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Parma; Antonino Musolino, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale di Parma, Oncologia Medica, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Parma e Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università di Parma; Rosario Tumino, Registro Tumori di Siracusa, Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Siracusa; Antonella Usticano, Registro Tumori di Ragusa, Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Ragusa e Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della regione Sicilia, Palermo; Alessandra Allotta, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della regione Sicilia, Palermo; Sebastiano Pollina Addario, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della regione Sicilia, Palermo; Francesco Lacarrubba, Dermatologia Clinica, Università di Catania; Ignazio Stanganelli, Skin Cancer Unit, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì, Italy e Dermatologia Clinica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università di Parma; Fabio Falcini, Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, Unità funzionale territoriale della Romagna, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) Dino Amadori, Meldola, Forlì e Unità Operativa di Prevenzione Oncologica, Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, Forlì; e AIRTUM Working Group

Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Epidemiologia clinica

INTRODUZIONE In Italia, l’incidenza di melanoma cutaneo maligno (MCM) è due volte più alta nel nord rispetto al sud del Paese. Questo gradiente può essere causato da differenze nei trend di incidenza e da una diversa sorveglianza della malattia.

OBIETTIVI Sono stati confrontati gli andamenti temporali dei tassi di incidenza, di mortalità per MCM, di visite dermatologiche e di biopsie cutanee nella Regione Emilia-Romagna e nella Regione Sicilia.

METODI Il registro tumori della Regione Emilia-Romagna (Unità di Parma, Modena, Ferrara e Romagna, popolazione di 2.606.465 abitanti) e i registri siciliani di Catania-Messina-Enna, Siracusa e Ragusa (2.775.019 abitanti) hanno fornito i dati di incidenza e di mortalità per gli anni 2008-2017. I record elettronici delle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate dai servizi sanitari pubblici sono stati ottenuti dalle due amministrazioni regionali. Gli andamenti temporali dei tassi sono stati valutati con la stima della variazione percentuale media annua. Le differenze tra nord e sud sono state rappresentate dal rapporto tra i tassi standardizzati per età (SRRs) della Regione Emilia-Romagna rispetto alla Sicilia.

RISULTATI In un contesto di incremento generalizzato dell’incidenza, più moderato nella popolazione femminile della regione Sicilia, il SRR era 5,31 negli uomini e 5,20 nelle donne per i MCM in situ, 2,10 e 2,07 per i MCM invasivi con un eccesso di incidenza concentrato nelle lesioni di spessore ≤1.00 mm (3,58 e 3,05), 3,00 e 2,44 per le visite ambulatoriali dermatologiche, e 5,25 e 5,02 per le biopsie cutanee. La mortalità era stabile in entrambe le regioni.

CONCLUSIONI Nella Regione Emilia-Romagna, una più alta incidenza di MCM, specialmente tra gli in situ e gli invasivi precoci, coesisteva con un più alto livello di sorveglianza clinica. La direzione della relazione causa-effetto tra l’incremento di incidenza e un aumento dell’attività diagnostica rimane una questione aperta.