Autore: Ilaria Papini, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Fondazione ISPRO
papilaria.ip@gmail.com
Lucia Miligi, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Fondazione ISPRO; Sara Piro, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO);
Categoria Primaria: Epidemiologia occupazionale
Introduzione La correlazione tra l’insorgenza dei tumori naso sinusali (TUNS) e l’esposizione professionale alle polveri di legno e di cuoio (e altri cancerogeni), risulta essere ancora troppo poco nota, sia all’interno della comunità scientifica che, soprattutto, tra i lavoratori a rischio; un vuoto di conoscenze che si riflette inevitabilmente sullo stato di salute della popolazione esposta.
Obiettivi Nell’ottica di sviluppare una campagna di sensibilizzazione sui fattori di rischio occupazionali per i TUNS, il COR Toscana ha realizzato un’indagine rivolta ai diversi soggetti che, per lavoro, si occupano di tumori professionali, con l’obiettivo di raccogliere gli elementi di conoscenza necessari per comprendere il contesto informativo che caratterizza la patologia. Un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo di azioni di sensibilizzazione che rispondano ai bisogni di conoscenza reali della popolazione di riferimento.
Metodi L’indagine è stata condotta attraverso interviste semi-strutturate su campione di 15 professionisti, impegnati nello studio, nel trattamento e nella prevenzione dei TUNS. Ad ogni intervistato è stato chiesto di raccontare la propria esperienza, mettendo in luce aspetti critici e buone pratiche nell’ambito delle attività di sensibilizzazione fino ad ora realizzate in favore dei lavoratori. Le interviste sono state analizzate seguendo un criterio quantitativo e qualitativo, reso possibile proprio grazie alla metodologia di intervista scelta, e attraverso un’Analisi Swot delle risposte.
Risultati Il campione era costituito da epidemiologi (4), medici di medicina del lavoro (5), otorinolaringoiatri (3), operatori del COR Toscana (1), psicoterapeuti (1) e rappresentanti delle istituzioni regionali (1). Dai dati raccolti sono stati identificati 4 temi fondamentali: l’esigenza di estendere la rete di sorveglianza epidemiologica a tutto il territorio nazionale, la necessità di far conoscere i risultati della ricerca anche al di fuori della comunità scientifica, il bisogno di aumentare il livello di alfabetizzazione dei medici sulla correlazione tra la patologia e le esposizioni professionali e l’urgenza di generare una maggiore consapevolezza del rischio tra i lavoratori esposti, anche a distanza di anni dall’ultima esposizione.
Conclusioni Le interviste hanno portato alla luce i diversi aspetti che ostacolano la buona riuscita delle attività di prevenzione. Per tentare di dare risposta ai bisogni di conoscenza emersi, Il COR Toscana ha progettato una serie di azioni di informazione volte ad aumentare il livello di alfabetizzazione e di percezione del rischio tra i lavoratori, attraverso la realizzazione di materiale comunicativo, incontri informativi e grazie al coinvolgimento dei soggetti che, nei diversi contesti, rappresentano i lavoratori. Una parte della campagna è dedicata anche alla formazione dei medici e del personale sanitario, per i quali sono previsti corsi di aggiornamento e incontri specifici.