Abitudini di vita degli adolescenti stranieri di seconda generazione in una provincia italiana

Autore: mauro ramigni, Servizio Epidemiologia ULSS 2 – Treviso
mauroramigni@gmail.com
Valentina Gobbetto, Servizio Epidemiologia ULSS 2 – Treviso Cinzia Piovesan, Servizio Epidemiologia ULSS 2 – Treviso

Categoria Primaria: Epidemiologia sociale
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione

Introduzione. In provincia di Treviso è stato istituito nel 2022 l’Osservatorio Dipendenze che riunisce ULSS, Comuni, Prefettura, Forze dell’Ordine e Ufficio Scolastico Provinciale. Uno dei compiti dell’Osservatorio è effettuare periodiche sorveglianze sugli studenti della scuola secondaria superiore. La prima rilevazione si è svolta da novembre ‘23 a gennaio ‘24 .

Obiettivo. Questo studio si propone di descrivere le differenze esistenti tra teen-ager italiani e di origine straniera rilevate nell’indagine.

Metodi: Un questionario dove erano raccolte informazioni su caratteristiche sociodemografiche dei ragazzi e delle loro famiglie, stress scolastico, fumo, alcol, uso di sostanze illegali, farmaci, gioco d’azzardo, uso di internet, (cyber)bullismo, è stato somministrato ad un campione di classi degli istituti secondari stratificato per tipo di scuola e distretto territoriale. La compilazione del questionario si è svolta on-line in orario scolastico previo consenso da parte dei genitori degli studenti minorenni.

Risultati. 29 delle 36 scuole campionate hanno partecipato, per un totale di 3635 questionari compilati. Il 42% dei partecipanti frequenta l’istituto Tecnico, il 29% licei, il 29% Istituto professionale. La loro distribuzione per sesso ed età rispecchia quella della popolazione scolastica. Il 79% ha entrambi i genitori italiani (ITA), il 16% entrambi stranieri(STR), il 5% un genitore straniero(1ST). Il 46% di STR frequenta Istituti professionali (ITA 24%, 1ST 34%). l 46% di STR riferisce un andamento scolastico buono/ottimo vs 60% di ITA. Non si evidenziano differenze per stress scolastico. Meno STR svolgono attività extrascolastiche (sport strutturato il 65% vs il 79% di ITA, frequentano associazioni 30% vs 37%) Il 26% dei ragazzi ha fumato nell’ultimo mese senza differenze per nazionalità, al contrario l’84% di ITA ha bevuto alcolici nell’ultimo mese contro il 59% di STR, tra chi beve, però, non ci sono differenze nelle ubriacature: 1 su 4 negli ultimi 30 giorni. Non ci sono differenze nell’utilizzo di cannabis (tra tutti, il 21% ne ha fatto uso nella vita e il 9% negli ultimi 30 giorni), né di altre droghe illegali (il 5% ne ha fatto uso), né di farmaci senza prescrizione medica (dal 7% per l’attenzione, al 20% per dormire, ne ha fatto uso), né per l’uso di internet. STR negli ultimi 12 mesi sono stati più spesso vittime di cyberbullismo (26% ha ricevuto insulti vs 18%di ITA), e protagonisti di comportamenti non legali (ha partecipato a risse il 18% vs 8%; ha usato un’arma il 5% vs 1%). Le loro aspettative di realizzazione sono inferiori: ritiene di potersi realizzare affettivamente il 52% vs 61%, socialmente 58% vs 67%, sul lavoro 63% vs 69%

Conclusioni. Anche se le abitudini di vita non sono sostanzialmente diverse da quelle dei coetanei ITA, gli STR frequentano scuole a più basso livello culturale, sono più spesso vittime e protagonisti di episodi di violenza e hanno minori speranze di realizzazione affettiva, sociale e lavorativa