Autore: Anna Acampora, Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, ASL Roma 1, Roma
a.acampora@deplazio.it
Andriy Melnyk, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma; Emanuele La Gatta, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma; Angelo Nardi, Distretto 2, ASL Roma 1; Camillo Giulio De Gregorio, Distretto 2, ASL Roma 1; Donatella Biliotti, Distretto 13, ASL Roma 1; Laura Angelici, Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, ASL Roma 1, Roma; Marina Davoli, Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, ASL Roma 1, Roma; Nera Agabiti, Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, ASL Roma 1, Roma; 1 Department of Epidemiology, Regional Health Service–Lazio, Via Cristoforo Colombo, 112, 00147 Rome, Italy; 2 Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma. 3 Distretto 2, ASL Roma 1 4 Distretto 13, ASL Roma 1
Categoria Primaria: Epidemiologia valutativa
Categoria Secondaria: Altro: Metodi qualitativi
Introduzione Gli interventi di Audit&Feedback (A&F) sono efficaci nel migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ma in maniera variabile. La letteratura più recente invita a indagare quali possono essere fattori facilitanti e ostacolanti la realizzazione di tali interventi nei diversi contesti clinici e organizzativi.
Obiettivi Esplorare con metodi di ricerca qualitativa tali fattori, partendo da un’esperienza pratica e coinvolgendo direttamente i destinatari di un intervento di A&F sperimentale rivolto ai medici di medicina generale (MMG).
Metodi Sono stati condotti 4 focus group (FG) che hanno coinvolto tutte le figure partecipanti all’intervento (medici referenti di direzione distrettuale, MMG con ruolo di tutor di gruppo, MMG partecipanti di due Distretti di una ASL di Roma). Infine è stata condotta un’intervista ai Direttori dei due distretti sanitari partecipanti. Nella fase di preparazione è stata costruita una griglia di domande guida per il moderatore. I FG e l’intervista sono stati audio registrati e trascritti integralmente. Attraverso una prima codifica in cieco fatta da tre ricercatori è stato costruito un codebook preliminare, modificato attraverso un processo iterativo in 3 cicli di ricodifica. I contenuti sono stati infine classificati in ostacoli, facilitanti e proposte di miglioramento.
Risultati I potenziali ostacoli emersi includono l’impegno richiesto in termini temporali e organizzativi, la bassa motivazione dei partecipanti, fattori contestuali come la percezione di un eccessivo carico burocratico nella propria pratica professionale, la frammentarietà dei servizi in cui si opera, la bassa credibilità dei dati provenienti dai SIS, l’indisponibilità di dati integrati con quelli della medicina generale, caratteristiche dei MMG come l’età, le scarse attitudini ed esperienze pregresse, le scarse abilità informatiche e l’abitudine a lavorare come singoli e, infine, l’eccessivo carico teorico degli incontri. D’altra parte sono emersi come fattori facilitanti il lavoro in piccoli gruppi, la presenza di un referente distrettuale e di un coordinatore interno ben accettati dai gruppi e che abbiano caratteristiche personali compatibili con il ruolo, una modalità mista (presenza e online) degli incontri, un maggiore coinvolgimento nella scelta dei temi, la possibilità di relazione con altri MMG, specialisti e con il distretto/ASL, percepire l’utilità per se stessi, per la pratica clinica, per i pazienti e per l’intero sistema, la disponibilità di tecnologie adeguate, l’utilizzo di dati raccolti dai MMG o comunque più vicini a loro e l’offerta di incentivi economici
Conclusioni La realizzazione dei FG descritti ha permesso di individuare fattori ostacolanti e facilitanti necessari alla definizione di proposte di miglioramento di interventi di A&F nella medicina generale. Attraverso l’implementazione di tali risultati sarà possibile realizzare in futuro interventi potenzialmente più accettabili, fattibili ed efficaci.