Autore: Valerio Manno, Istituto Superiore di Sanità
valerio.manno@iss.it
Valentina Minardi, Istituto Superiore di Sanità; Maria Masocco, Istituto Superiore di Sanità; Giada Minelli, Istituto Superiore di Sanità;
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Introduzione. L’obesità è una condizione patologica che ha importanti conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. L’obesità è associata a un aumento del rischio di gravi malattie non trasmissibili, come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.
Obiettivi. La maggior parte dei pazienti affetti da obesità, soprattutto nella sua forma grave, richiede almeno un ricovero ospedaliero. Tuttavia, pochi studi in Italia hanno valutato il peso dell’obesità sul Sistema Sanitario Nazionale. Questo studio si propone di stimare il “desease burden” in modo routinario analizzando i ricoveri ospedalieri legati all’obesità grave.
Metodi. Sono state analizzate le schede di dimissione ospedaliere del database nazionale delle Schede di Dimissioni Ospedaliere (SDO) del Ministero della Salute per il periodo 2014-2021. Sono stati inclusi tutti i pazienti di età superiore ai 18 anni dimessi con la diagnosi di “obesità grave” (Diagnosi ICD9-CM: 278.01) o sottoposti a chirurgia bariatrica, anche senza un esplicito codice di obesità. In particolare sono state incluse le procedure laparoscopiche di restrizione gastrica (Procedura ICD9-CM: 44.95), gli altri interventi sullo stomaco (Procedura ICD9-CM: 44.99), e le procedure di bypass gastrico alto (Procedura ICD9-CM: 44.31). È stato effettuato un focus su coloro che sono stati sottoposti a interventi di plastica per la riduzione di ampiezza (Procedura ICD9-CM: 86.83). Sono stati selezionati i primi ricoveri nel periodo 2014-2021 utilizzando un periodo di “wash-out” dal 2001 al 2013 per identificare ed escludere i casi con precedenti diagnosi di obesità grave o sottoposti a chirurgia bariatrica. L’indagine PASSI è servita come ulteriore fonte di dati. Il fenomeno è stato descritto utilizzando indicatori appropriati, tra cui tassi standardizzati e rapporti tra tassi. Una regressione lineare è stata utilizzata per analizzare l’andamento dei tassi standardizzati nel tempo.
Risultati. Tra il 2014 e il 2021, un totale di 243,325 pazienti sono stati dimessi con un codici riferiti all’obesità grave in Italia, con una prevalenza maggiore delle Donne (D/U=2.02). Le regioni con più alti tassi si trovano prevalentemente nel Sud Italia. Il 36,8% è stato sottoposto ad almeno una procedura di chirurgia bariatrica (D/U=2.97). L’occupazione media di posti letto per ricovero è >6 giorni con un consumo totale di più di 2.5 milioni di giorni. Sono stati analizzati i tipi di procedure di chirurgia bariatrica eseguite. Le gastrectomie a manica, che sono le più frequenti, sono in costante aumento insieme al bypass gastrico alto, mentre le procedure laparoscopiche di restrizione gastrica sono in diminuzione.
Conclusioni. I risultati ottenuti mostrano il peso significativo dell’obesità grave sul sistema sanitario italiano, un onere che sta progressivamente aumentando. Il crescente utilizzo della chirurgia bariatrica suggerisce una tendenza crescente all’adozione di soluzioni drastiche per combattere questo problema di salute