Autore: Ilaria Lega, Istituto Superiore di Sanità
ilaria.lega@iss.it
Simona Mastroeni, Istituto Superiore di Sanità; Claudia Ferraro, Istituto Superiore di Sanità; Laura Lauria, Istituto Superiore di Sanità; Mauro Bucciarelli, Istituto Superiore di Sanità; Silvia Andreozzi, Istituto Superiore di Sanità; Enrica Pizzi, Istituto Superiore di Sanità; Gabriella Martelli, Istituto Superiore di Sanità; Caterina Ferrari, Sapienza Università di Roma; Pietro Grussu, Azienda ULSS 6 Euganea; Patrizia Proietti, ASL Roma 2; Serena Donati, Istituto Superiore di Sanità; Gruppo dei Consultori familiari per la promozione della salute mentale nei primi 1.000 giorni* *Maristella Bacchion; Paola Bartoletto; Maria Enrica Bettinelli; Antonella Brunelli; Vanda Chiodega; Carla Cocozza; Anna De Angelis; Giuseppe De Masellis; Giuliano De Rocco; Salvatore Di Lorenzo; Valeria Dubini; Marcella Falcieri; Tiziana Fanucchi; Cesare Gennari; Anna Grande; Barbara Grimaldi; Stefania Guidomei; Giovanna Rita Indorato; Marta Macchi; Simona Marocchini; Rosangela Marranca; Caterina Mercuri; Giulia Mortara; Paola Pileri; Elisa Rizzetto; Barbara Santoni; Wilma Serra; Luisa Soldati; Titti Valerio; Patrizia Zanotti; Maria Clara Zanotto. Progetti realizzati con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute, CCM
Categoria Primaria: Salute materno-infantile
Categoria Secondaria: Salute mentale
Introduzione I disturbi mentali perinatali (DMP) sono associati a esiti negativi sulla salute della donna e del bambino. Il loro riconoscimento e trattamento tempestivo è una priorità di sanità pubblica. L’approccio stepped care raccomandato dall’OMS prevede che i servizi per la salute della donna e del bambino si occupino di promozione della salute mentale (SM) materna, prevenzione e riconoscimento dei DMP e trattamento dei disturbi lievi e moderati e che i servizi di SM prendono in carico i DMP più gravi.
Obiettivi Individuare punti di forza e possibili aree di miglioramento nelle pratiche adottate dai servizi del percorso nascita a supporto della SM perinatale basandosi sulla lettura integrata dei dati delle indagini condotte dall’ISS sui consultori familiari (CF) e sulla qualità percepita (QP) nell’assistenza al percorso nascita.
Metodi Nel 2018-2019 l’indagine nazionale sui CF ha rilevato i modelli organizzativi e le attività di oltre 1.800 CF. Nel 2022 è stata condotta un’indagine sull’offerta delle buone pratiche per la SM perinatale in 144 sedi consultoriali di 9 Regioni e 1 PA, attive su questa tematica. Contestualmente, le donne che hanno partorito in 16 punti nascita delle stesse aree geografiche nel maggio-ottobre 2022 sono state invitate a partecipare all’indagine per valutare la QP dell’assistenza ricevuta in gravidanza, al parto, in ospedale dopo il parto e fino al terzo mese di vita del bambino, secondo un adattamento della metodologia della Irish National Maternity Experience Survey 2020.
Risultati Dei 1.379 CF nazionali che offrono assistenza al percorso nascita, il 41% ha un protocollo per la valutazione del rischio psicosociale e il riconoscimento dei DMP. Il 42% dei 1.049 CF che si occupano di depressione post partum ha un protocollo condiviso con i servizi di SM. La maggioranza dei 144 CF dell’indagine del 2022 prevede la valutazione dei fattori di rischio psicosociale (73%-100%, per i diversi fattori) alla prima visita in gravidanza, il 63% utilizza uno strumento di screening raccomandato per l’identificazione dei disturbi depressivi, il 69% ha un protocollo scritto per l’assistenza integrata alle donne con un DMP. L’indagine sulla QP ha coinvolto 3.642 donne con un tasso di rispondenza del 78%. L’esperienza relativa alle informazioni ricevute sui possibili cambiamenti di umore del periodo perinatale ha ottenuto la valutazione meno positiva fra le dimensioni indagate, rispettivamente 6,5 su una scala 0-10 per l’assistenza ricevuta in gravidanza, 4,7 in ospedale dopo il parto e 5,7 dal rientro a casa fino ai 3 mesi dal parto.
Conclusioni Il CF si candida come servizio di riferimento per la prevenzione e il riconoscimento dei DMP, ma l’offerta disponibile in alcuni servizi deve essere potenziata ed estesa a tutto il territorio nazionale. Nell’esperienza delle donne che hanno partorito, l’ambito delle informazioni sulla SM è quello che presenta maggiori criticità in tutte le fasi assistenziali del percorso nascita.