Autore: Benedetta Bellini, Agenzia Italiana del Farmaco
b.bellini@aifa.gov.it
Aurora di Filippo, Agenzia Italiana del Farmaco; Simona Zito, Agenzia Italiana del Farmaco; Francesco Trotta, Agenzia Italiana del Farmaco;
Categoria Primaria: Epidemiologia sociale
Introduzione La disponibilità del nirmatrelvir/ritonavir come opzione terapeutica per la malattia da COVID-19 è stata importante nella gestione clinica dei pazienti ambulatoriali. La necessità di assumere questo farmaco entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi, come prescritto da un medico, ha comportato disparità di accesso, in particolare in alcuni paesi. Date le sfide cliniche e logistiche dell’accesso al farmaco, le differenze di politica tra i paesi e l’evidenza delle disuguaglianze, è stata intrapresa un’analisi della prescrizione del nirmatrelvir/ritonavir in Italia.
Obiettivi Valutare se la prescrizione del nirmatrelvir/ritonavir da parte dei medici di medicina generale (MMG) e la distribuzione da parte delle farmacie abbiano garantito l’omogeneità territoriale in Italia.
Metodi È stato condotto uno studio ecologico per capire se sottogruppi di pazienti abbiano avuto accesso limitato al farmaco, se sottogruppi di MMG non lo abbiano prescritto e se il piano terapeutico (PT) abbia garantito l’aderenza alle linee guida. Con uno studio analitico, inoltre, alcune caratteristiche dei pazienti e dei MMG di base sono state valutate come potenziali fattori determinanti della prescrizione.
Risultati Tra il 21 aprile e il 31 dicembre 2022, in Italia, l’incidenza di erogazione del nirmatrelvir/ritonavir a seguito di un PT è stata pari a 7,09‰. L’organizzazione della prescrizione e della distribuzione di questo farmaco è stata uniforme sul territorio: non ci sono stati gruppi di popolazione o aree geografiche in cui il farmaco non sia stato dispensato. Dal punto di vista geografico, inoltre, i MMG che lavorano nel nord Italia e quelli che lavorano in grandi comunità hanno avuto maggiore propensione nel prescrivere il nirmatrelvir/ritonavir. La propensione è stata maggiore anche per i MMG di sesso femminile e per i MMG con un numero elevato di pazienti. L’età del paziente, infine, è risultata il fattore più rilevante per la prescrizione del farmaco.
Conclusioni Questo è il primo studio a livello nazionale sulla prescrizione di nirmatrelvir/ritonavir e sui suoi fattori determinanti in relazione alle caratteristiche dei pazienti e dei MMG. I risultati mostrano che il modello italiano di prescrizione e distribuzione dei farmaci ha garantito la farmacoequità, nonostante potenziali barriere come le disuguaglianze sociali, la finestra prescrittiva ristretta, la necessità di una visita medica e le potenziali interazioni farmaco-farmaco. Questo studio suggerisce anche come le politiche sanitarie potrebbero migliorare lo stato di salute delle persone e ridurre le disuguaglianze. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i fattori determinanti