L’influenza della struttura familiare sulle abitudini alimentari degli adolescenti: Lo studio HBSC Regione Toscana 2022

Autore: Giacomo Lazzeri, Dipartimento Medicina Molecolare e dello sviluppo Università di Siena
giacomo.lazzeri@unisi.it
Giacomo Lazzeri, Università di Siena;

Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione

Introduzione: L’adolescenza è un periodo molto importante dello sviluppo psicofisico. In questa fase di vita i ragazzi acquisiscono una maggiore consapevolezza di sé e adottano i comportamenti che poi daranno forma allo stile di stile di vita dell’età adulta.

Obiettivi: Questo studio si propone di valutare quanto la struttura familiare possa influenzare le abitudini alimentari degli le abitudini alimentari degli adolescenti.

Metodi: I dati sono stati acquisiti tramite l’indagine Italiana Health Behavior in School-aged Children (HBSC) svolto su un campione rappresentativo di adolescenti toscani di 11, 13, 15 e per la prima volta nel 2022 di 17 anni. I 3.210 partecipanti hanno compilato un un questionario validato a livello internazionale con domande inerenti le abitudini alimentari e la struttura familiare. Per valutare l’associazione tra le abitudini alimentari e la struttura familiare è stata utilizzata una regressione logistica. Per aggiustare la stima dei parametri, sono state inserite nel modello le seguenti variabili come covariate: età, sesso, Indice di massa corporea, numero di fratelli e stato socio economico, insieme ai relativi termini di interazione unidirezionale con ciascuna di esse e la struttura familiare. Tutte le procedure statistiche sono state eseguite con la versione 22.0 di SPSS.

Risultati: Dopo l’aggiustamento per le covariate i risultati mostrano che in Toscana gli adolescenti che vivono in famiglie con la sola madre hanno evidenziato una minor frequenza di consumo di frutta (OR 0,68, 95% CI=0,55-0,83) e verdura (OR 0,66, 95% CI=0,53-0,81) e una maggiore assunzione di bevande analcoliche con aggiunta di zucchero (OR 1,33, 95% CI= 1,08-1,64); che vivere in una famiglia composta da madre e patrigno risulta associato a una maggiore assunzione di bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri (OR 1,53, 95% CI=1,02-2,28) e che vivere in una famiglia con padre e matrigna è associato solo a una minore assunzione di frutta (OR 0,48, 95% CI= 0,26-0,87). Infine il vivere in famiglie con “altre tipologie genitoriali” comporta una minore frequenza di consumo di verdure (O 0,68, 95% CI=0,47-0,98).

Conclusioni: Il nostro studio suggerisce che le abitudini alimentari degli adolescenti possono essere influenzate dal contesto familiare in cui vivono e soprattutto dalla sua struttura. Tuttavia, i nostri risultati, in accordo con altri studi, mostrano che le abitudini alimentari differiscono sotto diversi aspetti, tra cui la coesione familiare e le condizioni psicosociali in cui si vive e non solo il numero di persone che vivono in famiglia. È quindi è utile che vengano intraprese azioni mirate per rendere sempre meno evidenti le discrepanze/disuguaglianze tra le varie tipologie familiari e che gli adolescenti siano sempre più consapevoli dell’importanza di adottare stili di vita sani il prima possibile.