L’uso degli antibiotici in Toscana nel 2022: uno studio intersezionale basato sul genere del medico

Autore: Lorenzo Stacchini, Università degli Studi di Firenze
lorenzo.stacchini@unifi.it
Fabrizio Gemmi, Agenzia Regionale Sanità della Regione Toscana, Firenze Flavia Franconi, Laboratorio Nazionale di Medicina di Genere Sessuale, Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi, Sassari Silvia Forni, Agenzia Regionale Sanità della Regione Toscana, Firenze

Categoria Primaria: Epidemiologia di genere
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione

Introduzione La resistenza agli antibiotici (AMR) è uno dei temi più importanti in sanità pubblica, per ridurre l’insorgenza di microrganismi resistenti agli antibiotici. Secondo l’OMS, la riduzione del consumo di antibiotici (CA) è uno dei metodi per ridurre questo fenomeno. Il maggior consumo si verifica in ambito territoriale. Una meta-analisi ha dimostrato l’importanza del sesso e dell’età del paziente nel CA. È incerto il ruolo di altri fattori, come la deprivazione o zona di residenza del paziente. Inoltre, età e genere dei prescrittori e la loro interazione con gli aspetti degli assistiti sono state poco indagate nel contesto del CA.

Obiettivi Valutare l’impatto del genere e dell’età del Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta (MMG/PLS) nelle prescrizioni antibiotiche (PA) al variare delle caratteristiche socio-demografiche degli assistiti.

Metodi Sono stati inclusi gli assistiti dei MMG/PLS con almeno 100 assistiti nel 2022. Per ogni assistito sono stati estratti sesso, età, area di residenza, ASL, indice di deprivazione e il sesso e l’età del MMG/PLS. Dall’archivio delle prescrizioni farmaceutiche sono stati estratti codice ATC di livello 5 e le dosi giornaliere definite (DDD) degli antibiotici prescritti (ATC J01) associati agli assistiti. Sono stati calcolati i tassi di PA espressi in DDD per 1000 giorni a rischio (1kGAR) grezzi e standardizzati per sesso ed età degli assistiti.

Risultati Sono stati inclusi 2.785 MMG/PLS (53,4% maschi) e 3.372.757 residenti in Toscana (47,9% maschi). La percentuale di bambini sotto i 14 anni era 11,8%, il 27,04% dei residenti aveva 65 anni o più. Sono state prescritte 15.36 DDD 1kGAR. La PA decresce fino ai 14 anni e poi cresce con l’età e risulta più alto tra i maschi, ad eccezione delle età centrali (15-64). Inoltre la PA cresce con l’indice di deprivazione. Infine si nota una variabilità geografica nei consumi a seconda dell’ASL di residenza e del livello di urbanizzazione. Gli MMG/PLS di età superiore ai 45 anni di genere maschile hanno PA (standarizzato per sesso ed età degli assistiti) maggiore delle femmine (15.85 vs 14.92 1kGAR, p-value<0.001). Questa differenza è significativa nelle classi di età adulte dei pazienti, aumenta per il livello di deprivazione ed è massima tra i residenti dall’AUSL Toscana Centro. Gli MMG/PLS di età inferiore a 45 anni di genere maschile invece hanno PA inferiori a quelli di genere femminile (14.34 vs 14.91 per 1kGAR, p-value<0.001). Questa differenza è significativa tra 0-14 di età degli assistiti e tra i residenti nelle zone urbane.

Conclusioni In Toscana, il CA è fortemente influenzato dal sesso/genere e dall’età degli assistiti e dei MMG/PLS. Anche altri fattori (governance aziendale, luogo di residenza etc.) influenzano il CA. Questi aspetti vanno considerati nella progettazione di interventi mirati a ottimizzare il CA e ridurre l’AMR.