Misure di accessibilità temporale nei servizi di cure primarie: una revisione sistematica

Autore: Giuseppe Di Lorenzo, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma
giuseppe.dilorenzo@uniroma1.it
Valentina Soccodato, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Daniela Mercuri, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Francesco Pierri, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Valentina Baccolini, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Erika Renzi, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Corrado De Viro, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Paolo Villari, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università Sapienza di Roma; Giuseppe Migliara, Dipartimento di Scienze della vita, della salute e delle Professioni sanitarie, Link Campus University, Roma;

Categoria Primaria: Epidemiologia valutativa
Categoria Secondaria: Metodi epidemiologici e biostatistici

INTRODUZIONE L’accessibilità dei servizi di cure primarie è di grande importanza per garantire la salute della popolazione, ma una sua valutazione esaustiva è complessa da realizzare. Tale complessità deriva dalla molteplicità di fattori capaci di influire sull’accesso effettivo ai servizi di assistenza primaria da parte dei pazienti. Uno dei parametri principali nella valutazione dell’accessibilità è quello temporale.

OBIETTIVI Il presente studio si è posto l’obiettivo di identificare nella letteratura internazionale le principali misure di accessibilità temporale ai servizi di cure primarie.

METODI La presente revisione sistematica è stata condotta utilizzando le linee guida del Prisma Statement 2020. È stata lanciata una stringa di ricerca in tre differenti banche dati: PubMed, Scopus e Web of Science. La stringa è stata lanciata il 27 marzo 2023 e ha incluso tutti gli articoli pubblicati fino a quella data, senza restrizioni temporali. Sono stati inclusi solo articoli in italiano o in inglese nei quali si faceva riferimento specificamente ai criteri di misurazione dell’accessibilità temporale dei servizi di cure primarie, come gli orari di apertura, la programmazione degli appuntamenti o il tempo trascorso in sala d’attesa. Sono stati esclusi gli articoli nei quali l’unica misura dell’accessibilità temporale era frutto di un’analisi spazio-temporale.

RISULTATI La ricerca bibliografica ha prodotto un totale di 13501 articoli. A seguito dello screening per titolo e abstract operato da singoli revisori, sono stati selezionati 36 articoli. Al termine del processo di revisione sono stati selezionati 5 articoli. I 5 articoli inclusi, perlopiù realizzati negli USA, coprono un arco temporale che va dal 1989 al 2020 e analizzano servizi di cure primarie differenti, come i medici di medicina, i consultori e gli ambulatori di cure primarie. Dei cinque articoli inclusi, due quantificano l’accessibilità temporale tramite un solo parametro, mentre gli altri tre utilizzano due o più parametri. Nello specifico, quattro studi quantificano il ritardo nella pianificazione degli appuntamenti, due il tempo trascorso in sala d’attesa, e un’articolo altre misure al di fuori di quelle citate (tempo di registrazione presso il servizio assistenziale, tempo trascorso tra l’ammissione al servizio e la richiesta di una visita).

CONCLUSIONI I risultati della revisione sistematica sembrano indicare che, nelle analisi di accessibilità dei servizi di cure primarie, la dimensione puramente temporale non sia esplorata di frequente. Tra gli studi inclusi, molti adottano come misura il ritardo nella pianificazione degli appuntamenti, un elemento che riveste di sicuro grande importanza, poiché è allo stesso tempo un indicatore di accessibilità e di ottimizzazione dei servizi. Sono necessari ulteriori studi per perfezionare la misurazione dell’accessibilità temporale dei servizi di cure primarie.