Autore: Flavia Pennisi, Facoltà di Medicina, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano
pennisi.flavia@hsr.it
Ricciardi GE, Facoltà di Medicina, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano; Von Wagner C, Research Department of Behavioural Science and Health, University College London, London, UK; Smith L, Research Department of Behavioural Science and Health, University College London, London, UK; Kaushal A, Research Department of Behavioural Science and Health, University College London, London, UK; Lyratzopoulos G, Research Department of Behavioural Science and Health, University College London, London, UK; Merriel SWD, Centre for Primary Care & Health Services Research, University of Manchester, Oxford Road, Manchester M13 9PL United Kingdom; Hamilton W, University of Exeter Medical School, Department of Health and Community Sciences, Faculty of Health and Life Sciences, University of Exeter, St Luke’s Campus, Heavitree Road, Exeter, EX1 2LU United Kingdom; Abel G, University of Exeter Medical School, Department of Health and Community Sciences, Faculty of Health and Life Sciences, University of Exeter, St Luke’s Campus, Heavitree Road, Exeter, EX1 2LU United Kingdom; Valderas JM, University of Exeter Medical School, Department of Health and Community Sciences, Faculty of Health and Life Sciences, University of Exeter, St Luke’s Campus, Heavitree Road, Exeter, EX1 2LU United Kingdom, Department of Family Medicine, National University Health System, 1E Kent Ridge Road, Singapore 119228, Centre for Research on Health Systems Performance, National University of Singapore, 10 Medical Drive, Singapore 117597; Renzi C, Facoltà di Medicina, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano, Research Department of Behavioural Science and Health, University College London, London, UK.
Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Salute mentale
Introduzione: Le patologie mentali sono associate ad un rischio maggiore di diagnosi tardiva di tumore.
Obiettivi: Lo studio si propone di verificare se le patologie mentali preesistenti, come ansia e depressione, influenzano la ricerca di aiuto e la disponibilità a sottoporsi ad indagini diagnostiche per potenziali sintomi di cancro del colon-retto (CRC).
Metodi: Un sondaggio online con vignette è stato completato da 1307 partecipanti di età superiore ai 50 anni reclutati tramite Prolific, un panel provider del Regno Unito. I partecipanti sono stati invitati a segnalare qualsiasi loro patologia cronica fisica o mentale. Dopo aver presentato vignette/situazioni che descrivevano tipici sintomi di nuova insorgenza di CRC (sanguinamento rettale o cambiamento delle abitudini intestinali), i partecipanti hanno risposto a domande relative all’attribuzione dei sintomi, alle azioni che avrebbero intrapreso e all’atteggiamento nei confronti delle indagini diagnostiche. Abbiamo utilizzato il test del Chi-quadro per confrontare le caratteristiche dei partecipanti con e senza patologie mentali. È stata utilizzata la regressione logistica multivariabile per analizzare l’associazione tra patologie mentali e i seguenti outcome: attribuzione dei sintomi, intenzione di cercare aiuto e disponibilità a sottoporsi a indagini diagnostiche. Ogni risultato è stato valutato in un modello separato, aggiustando per i potenziali fattori confondenti, tra cui età, sesso, etnia, precedenti esami diagnostici e condizioni fisiche croniche.
Risultati: I soggetti con patologie mentali (14% dei partecipanti) avevano una minore probabilità di contattare il proprio medico curante in caso di cambiamenti delle abitudini intestinali (19% vs 39%; (a)OR aggiustato=0,34, 95% CI 0,19-0,60) e di menzionargli il sanguinamento rettale (83% vs 89%; aOR=0,49, 95% CI 0,26-0,94), rispetto a quelli senza patologie mentali. Sebbene la maggior parte dei partecipanti si sottoporrebbe a colonscopia in presenza di questi sintomi di allarme, quelli con depressione/ansia erano meno disposti (90,4% contro 95,5%; aOR: 0,37, 95%CI 0,16-0,87). Le patologie mentali non risultavano associate all’attribuzione dei sintomi di tumore (il 29% dei partecipanti con o senza patologie mentali ha menzionato il cancro come possibile motivo del sanguinamento rettale e il 14% per il cambiamento delle abitudini intestinali).
Conclusioni: Sebbene le patologie mentali non sembrino avere un impatto sull’attribuzione dei sintomi del CRC, i pazienti con patologie mentali sono meno propensi a cercare aiuto e meno disposti a sottoporsi a indagini per i sintomi di allarme, nonostante queste siano fasi essenziali per la diagnosi precoce del cancro. Un supporto mirato per i pazienti e gli operatori sanitari, ad esempio attraverso l’impiego di infermieri specializzati in salute mentale, potrebbe facilitare una diagnosi precoce del tumore per l’ampio gruppo di persone affette da patologie mentali.