Autore: ADMENA RRESHKETA, Unità di biostatistica, epidemiologia e sanità pubblica, Dipartimento di scienze cardio-toraco vascolari e sanità pubblica, Università di Padova, Padova;
admena.rreshketa@ubep.unipd.it
Martino Belvederi Murri, Istituto di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione, Università degli studi di Ferrara, Ferrara; Lucia Cacchi, Istituto di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione, Università degli studi di Ferrara, Ferrara; Davide Danzi, Istituto di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione, Università degli studi di Ferrara, Ferrara; Annibale Biggeri, UBEP, Dipartimento di scienze cardio-toraco vascolari e sanità pubblica, Università di Padova, Padova; Dario Gregori, UBEP, Dipartimento di scienze cardio-toraco vascolari e sanità pubblica, Università di Padova, Padova; Danila Azzolina, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, Università degli studi di Ferrara, Ferrara;
Categoria Primaria: Salute mentale
Introduzione La depressione in età avanzata (Late Life Depression, LLD) costituisce una fonte di disabilità cronica ed impegno di risorse, per la quale esistono scarse strategie di prevenzione. Diversi studi suggeriscono che gli stili di vita malsani (es. dieta, fumo di sigaretta, sedentarietà) costituiscano un fattore di rischio per LLD, ma persiste incertezza sull’effettivo valore prognostico e sulla entità della associazione.
Obiettivo L’obiettivo dello studio era condurre una revisione sistematica e meta-analisi della letteratura, includendo studi longitudinali relativi ad uno dei più importanti fattori dello stile di vita (fumo di sigaretta).
Metodi E’ stato implementato il protocollo della revisione sistematica [referenza PROSPERO CRD42022351577]. E’ stata effettuata una ricerca degli studi primari sui database di PubMed, CINAHL, EMBASE, Scopus. Gli studi eleggibili dovevano avere disegno longitudinale, considerare popolazioni provenienti dalla popolazione generale, ed età di arruolamento superiore ai 50 anni. L’estrazione dei dati si è basata su diverse misure di effetto (OR, HR, convertite in RR). L’inconsistenza tra gli studi è stata quantificata tramite la statistica I2 insieme all’intervallo di confidenza. Verranno valutate diverse metodiche di aggregazione dei dati, iniziando con meta-analisi ad effetto random (DerSimonian-Laird), tramite i pacchetti ‘meta’ e ‘metafor’ di R.
Risultati La ricerca sistematica della letteratura, il cui protocollo è registrato su PROSPERO, è stata eseguita fino al 23 gennaio 2023 con inclusione di 190 studi. Dalla lista totale sono emerse 14 pubblicazioni che analizzavano l’effetto del fumo al baseline, sull’incidenza di depressione valutata al follow up. Le stime pooled mostrano un aumento del rischio di LLD per i fumatori rispetto ai non fumatori corrispondente ad un RR di 1.17 (IC 95% = 1.11 – 1.22)], (I2 = 0%, 95% CI: 0% – 51.1%). Quattro studi confrontavano la popolazione ex fumatrice con quella non fumatrice ma il risultato in questo caso non era significativo [RR (IC 95%) = 1.02 (0.87; 1.19)].
Commenti e conclusione I risultati suggeriscono che il fumo di sigaretta possa associarsi in senso prospettico ad una aumentata probabilità di sviluppare depressione late life. La plausibilità biologica è da correlare verosimilmente nei meccanismi di tipo infiammatorio, cardio- e cerebrovascolare nonché nell’effetto dei fattori aspecifici psicosociali (es. personalità di base). Se fosse confermato un effetto causale, si potrebbero valutare strategie preventive mirate a questo fattore.