Autore: Erich Batzella, Unit of Biostatistics, Epidemiology and Public Health, Department of Cardio-Thoraco-Vascular Sciences and Public Health, University of Padova, Padova, Italy.
erich.batzella@unipd.it
Porcu Gloria, Division of Biostatistics, Epidemiology and Public Health, Department of Statistics and Quantitative Methods, University of Milano-Bicocca, Milan, Italy; Silvia Bressan, Department for Women’s and Children’s Health, University of Padova, 35100 Padova, Italy; Elisa Barbieri, Department for Women’s and Children’s Health, University of Padova, 35100 Padova, Italy: Carlo Giaquinto, Department for Women’s and Children’s Health, University of Padova, 35100 Padova, Italy; Cantarutti Anna, Division of Biostatistics, Epidemiology and Public Health, Department of Statistics and Quantitative Methods, University of Milano-Bicocca, Milan, Italy; Canova Cristina, Unit of Biostatistics, Epidemiology and Public Health, Department of Cardio-Thoraco-Vascular Sciences and Public Health, University of Padova, Padova, Italy.
Categoria Primaria: Epidemiologia sociale
Categoria Secondaria: Salute materno-infantile
Introduzione: La prevalenza di obesità infantile è in costante aumento in tutti il mondo, con possibili conseguenze a lungo termine sulla salute dei bambini. Il ruolo delle disuguaglianze sociali sulla prevalenza di obesità è ben consolidato, ma si sa meno riguardo alle dinamiche temporali e al suo sviluppo in età pediatrica. La maggior parte degli studi si è infatti concentrata su singole misurazioni dell’indice di massa corporea (BMI), mentre solo pochi hanno analizzato il suo andamento temporale, ottenendo risultati contrastanti.
Obiettivi: Identificare le traiettorie di BMI in bambini di età compresa tra 2 e 10 anni e valutare la loro associazione con molteplici fattori sociodemografici.
Metodi: Sono stati utilizzati dati georeferenziati dal registro PEDIANET nazionale, contenente informazioni socio-demografiche, cliniche e prescrittive su pazienti assistiti da pediatri a libera scelta (PLS) e linkati al corrispondente indice di deprivazione. Sono stati identificati 29,576 bambini con almeno 10 anni di follow-up, nati normopeso tra il 2004 e il 2012, e con almeno tre misurazioni plausibili di BMI, standardizzato secondo gli standard di crescita dell’OMS. Le traiettorie di BMI sono state calcolate tramite Group Based Trajectory Modelling, un approccio semi parametrico in grado di identificare sottogruppi latenti di individui omogenei stimando diverse combinazioni di forma e numero di classi. L’associazione tra le traiettorie identificate e i fattori sociodemografici è stata esaminata con una regressione logistica multinomiale con intercetta casuale sul PLS, calcolando la probabilità di appartenenza a ciascuna traiettoria rispetto al gruppo di riferimento con crescita normale. In un’analisi secondaria, le traiettorie di BMI sono state analizzate dal 2° al 7° anno di età (n = 58.509).
Risultati: Sono stati inclusi nell’analisi 15,469 bambini e 14,107 bambine seguiti da 178 PLS e con una mediana di misurazioni del BMI di 7 (IQR: 5-9). Il modello con forma quadratica e 4 gruppi ha fornito il migliore adattamento, identificando le traiettorie “basso peso stabile” (27.49%), “normopeso” (40.86%), “aumento moderato stabile” (24.17%) e “da sovrappeso a obeso” (7.48%). La probabilità di appartenenza alla traiettoria “da sovrappeso a obeso” rispetto a “normopeso” è risultata più alta nelle femmine, nei bambini che risiedono nel Sud e nelle isole, e nei bambini più deprivati. Sesso e area di residenza hanno mostrato la stessa direzione anche nella traiettoria “aumento moderato stabile”, mentre essere femmina e residente nel Centro Italia sono risultati associati a una probabilità inferiore di appartenere alla traiettoria con “basso peso stabile”.
Conclusioni: I risultati di questo studio hanno sottolineato una grande eterogeneità nelle traiettorie di BMI in età pediatrica, evidenziando l’effetto delle disuguaglianze sociodemografiche nei pattern di crescita con modelli capaci di catturare la dinamicità del fenomeno.