Ansia, depressione e stress nei genitori e qualità della vita nei figli adolescenti durante la pandemia da Covid-19: uno studio longitudinale del Registro Nazionale Gemelli

Autore: Sonia Brescianini, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma
sonia.brescianini@iss.it
Ugo Lancia, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma Virgilia Toccaceli, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma Corrado Fagnani, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma Maurizio Ferri, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma Cristina D’Ippolito, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma Emanuela Medda, Registro Nazionale Gemelli, Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale, Istituto Superiore di Sanità, Roma

Categoria Primaria: Salute mentale
Categoria Secondaria: Salute materno-infantile

Introduzione Durante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 la condizione di vita delle famiglie è cambiata improvvisamente e profondamente. Questa situazione ha aumentato considerevolmente il rischio di sperimentare stress e emozioni negative nei genitori, con un effetto potenzialmente a cascata sul benessere dei figli.

Obiettivi Stimare l’associazione fra stress, ansia e depressione nei genitori durante gli anni di pandemia di e qualità di vita dei loro figli adolescenti.

Metodi Nel 2020, 2021 e 2022 il Registro Nazionale Gemelli ha condotto una survey online nelle famiglie iscritte al registro. Al genitore che compilava il questionario, è stata somministrata la scala DASS21 (sintomi di ansia, depressione e stress) e ai figli gemelli, con almeno 11 anni, la scala sulla qualità della vita Kidscreen-27 che vede al suo interno 5 costrutti (salute fisica, salute psicologica, rapporto con i pari, con la scuola e con i genitori). Sono stati calcolati e confrontati i punteggi medi dei costrutti Kidscreen-27 osservati negli adolescenti i cui i genitori manifestano sintomi di stress, depressione o ansia e quelli dei ragazzi i cui i genitori non presentano tali condizioni.

Risultati Nei tre anni consecutivi hanno partecipato alle indagini rispettivamente, 878, 1136 e 759 famiglie. I genitori vedono peggiorare la loro salute mentale tra il 2020 e il 2022 (sintomi di stress da 4% a 10%, ansia da 33% a 44% e depressione da 20% a 34%) mentre i ragazzi mantengono pressoché costante la qualità della vita. L’associazione fra lo stato d’animo dei genitori e la qualità di vita dei figli cambia però nel tempo. Passando dal 2020 al 2022, l’effetto si fa meno importante, infatti, se nel 2020 le dimensioni di salute fisica, psicologica e rapporto con i genitori differiscono molto fra i figli di genitori stressati, ansiosi o depressi (e non), nel 2022 notiamo solo una differenza in termini di salute fisica fra i figli di genitori depressi e di salute psicologica nei figli di genitori ansiosi, rispetto ai figli degli altri genitori. In particolare, la differenza più importante si riscontra nel punteggio di salute psicologica nei figli di genitori stressati (diff=10, p<.001) nel 2020. Negli anni successivi, le differenze maggiori, benché meno pronunciate, si riscontrano nei punteggi di salute psicologica nei figli di genitori depressi (diff=4, p<.001 nel 2021) e nei figli di genitori ansiosi (diff=5,p<.0001 nel 2021 e diff=5,p<.0001 nel 2022).

Conclusioni Mentre i gemelli adolescenti che hanno partecipato alle indagini hanno punteggi di qualità di vita che non variano nelle 3 wave, i loro genitori mostrano livelli di stress, ansia e depressione crescenti. Avere sintomi anche lievi per una di queste 3 condizioni è associato a una qualità di vita peggiore dei propri figli, soprattutto nel primo anno di pandemia. La consapevolezza di questi aspetti può essere il primo passo verso il sostegno alle famiglie in situazioni di emergenza sanitaria.