Esposizione all’amianto e mortalità per asbestosi nelle coorti italiane del cemento-amianto: relazione dose-risposta e ruolo delle cause di morte competitive

Autore: Paolo Girardi, Department of Environmental Sciences, Informatics and Statistics, Ca’ Foscari University of Venice, Venezia, Italy.
paolo.girardi@unive.it
Sara Rigoni2, Daniela Ferrante2, Stefano Silvestri2, Alessia Angelini3, Francesco Cuccaro4, Enrico Oddone5,6, Massimo Vicentini7, Francesco Barone-Adesi2, Sara Tunesi2, Enrica Migliore8, Francesca Roncaglia7, Orietta Sala9, Roberta Pirastu10, Elisabetta Chellini11, Lucia Miligi3, Patrizia Perticaroli12, Vittoria Bressan13, Enzo Merler14, Danila Azzolina15, Alessandro Marinaccio16, Stefania Massari16, Corrado Magnani2 2Department of Translational Medicine, University of Eastern Piedmont, Novara, Italy. 3Institute for the Study, Prevention and Oncology Network (ISPRO), Firenze, Italy. 4Epidemiology and Statistics Unit, Local Health Unit of Barletta-Andria-Trani, Barletta, Italy. 5Department of Public Health and Experimental and Forensic Medicine, University of Pavia, Italy 6Hospital Occupational Medicine Unit, ICS Maugeri IRCCS, Pavia, Italy. 7Epidemiology Unit, Local Health Authority-IRCCS of Reggio Emilia, Reggio Emilia, Italy. 8Cancer Epidemiology Unit, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, CPO Piedmont and University of Turin, Torino, Italy. 9(former) Regional Asbestos Laboratory ARPAE Emilia-Romagna, Reggio Emilia, Italy. 10(former) “Charles Darwin” Department of Biology and Biotechnology, La Sapienza University, Roma, Italy. 11(former) Institute for the Study, Prevention and Oncology Network (ISPRO), Firenze, Italy. 12Occupational Medicine, ASUR Marche, Senigallia, Italy. 13UOSD Epidemiology AULSS6 EUGANEA, Padova, Italy. 14(former) Veneto Register of Mesothelioma cases, Regional Epidemiological System, AULSS 6, Padova, Italy. 15Department of Environmental Sciences and Prevention, University of Ferrara, Ferrara, Italy 16Department of Occupational and Environmental Medicine, Epidemiology and Hygiene, Unit of Occupational and Environmental Epidemiology, Italian Mesothelioma Register, Italian Workers’ Compensation Authority (INAIL), Roma, Italy.

Categoria Primaria: Epidemiologia occupazionale
Categoria Secondaria: Metodi epidemiologici e biostatistici

Introduzione In Italia l’amianto è stato utilizzato in modo intensivo fino alla sua messa al bando nel 1992, prorogata poi alle fabbriche di cemento-amianto fino al 1994. L’uso del cemento amianto ha comportato un aumentata mortalità per malattie asbesto-correlate nelle coorti di lavoratori esposte.

Obiettivi Lo scopo di questo studio è di valutare la relazione dose-risposta tra l’esposizione cumulativa a fibre di amianto e la mortalità per asbestosi in un pool di coorti occupazionali italiane del settore del cemento-amianto, tenendo conto della presenza di rischi competitivi.

Metodi E’ stato eseguito un follow-up delle coorti aggiornando lo stato in vita al 31 dicembre 2012, accertando lo causa di morte mediante un record-linkage con i registri di mortalità. Il modello di regressione di Cox causa-specifica (CS) è stato utilizzato per valutare la relazione dose-esposizione tra la mortalità per asbestosi e l’indice di esposizione cumulativa (CEI) all’amianto in versione tempo-dipendente. Sono stati calcolati modelli di regressione Fine&Gray per valutare l’effetto dei rischi competitivi sulla mortalità per asbestosi.

Risultati La coorte comprende 12963 lavoratori del cemento-amianto. Durante il periodo di follow-up (1960-2012), su un totale di 6961 decessi, abbiamo osservato 416 decessi attribuiti ad asbestosi, 879 a cancro del polmone, 400 a cancro pleurico primario, 135 a cancro peritoneale e 1825 a malattie del sistema circolatorio. Il modello CS ha mostrato una forte associazione tra indice CEI e mortalità per asbestosi. I modelli dose-risposta hanno stimato un trend crescente per il rischio di mortalità anche al di sotto di un CEI di 25 ff/mL-anno, valore considerato limite per le esposizioni professionali ad amianto. Il tumore del polmone e le malattie dell’apparato cardiovascolare risultano essere le principali cause di morte competitive.

Conclusioni L’esposizione all’amianto tra i lavoratori italiani del cemento-amianto ha comportato un numero molto elevato di decessi per asbestosi e malattie correlate all’amianto. La tendenza all’aumento del rischio e la presenza di un eccesso di decessi, anche a bassi livelli di esposizione, suggerisce che i valori limite proposti non sono stati adeguati per prevenire la disabilità e la mortalità dovute all’asbestosi.