Autore: Maria Fiore, 1Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania.
mfiore@unict.it
Federica Bivona, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania; Pasquale Mario Fatuzzo, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania. Policlinico di Catania, Via Santa Sofia 78, 95123, Catania, Italia; Luca Maria Zanoli, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania. Policlinico di Catania, Via Santa Sofia 78, 95123, Catania, Italia; Timperanza Chiara, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania. Longo Maria Valentina, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania. Lorenzo Lo Cicero, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania. Policlinico di Catania, Via Santa Sofia 78, 95123, Catania, Italia; Gea Oliveri Conti, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania; Margherita Ferrante, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “GF Ingrassia”, Università degli studi di Catania, Catania.
Categoria Primaria: Epidemiologia di genere
Categoria Secondaria: Ambiente e salute
Introduzione. Le microplastiche (MPs) stanno suscitando crescente preoccupazione sia per gli ecosistemi terresti che acquatici. Inoltre, la contaminazione ambientale causata da tali particelle potrebbe essere responsabile di effetti dannosi sulla salute umana. La dialisi rappresenta una ulteriore sorgente di esposizione a causa dell’elevato uso di dispositivi in plastica.
Obiettivi. Stimare eventuali differenze di esposizione alle microplastiche fra soggetti dializzati e non, indagando eventuali differenze fra donne e uomini.
Metodi. E’ stato organizzato uno studio osservazionale pilota con disegno di tipo caso-controllo. Sia i casi che i controlli sono stati reclutati presso l’ambulatorio di Nefrologia dell’AOU Policlinico “G. Rodolico-San Marco”. La preparazione e la determinazione delle MPs inferiori a 10 µm nei campioni di sangue sono state effettuate rispettivamente usando un metodo brevettato e l’analisi al microscopio elettronico SEM-EDX.
Risultati. E’ stato reclutato un campione di convenienza costituito da 14 soggetti dializzati (57,1 % donne) e 17 controlli (41,2% donne) di età mediana (IQR) pari a 78,5 (62,0-83,5) nei casi e 65 (51,5-70,5) nei controlli. Tutti i casi consumavano acqua in bottiglia di plastica mentre fra i controlli solo il 20% dichiarava di non farne uso. Le donne, sia casi che controlli, dichiaravano di fare uso di cibi in busta più degli uomini (casi: F 100% , M 83,3% vs controlli: F 57,1%, M 50,1). Le donne in generale dichiaravano un maggior uso di farmaci rispetto agli uomini (Casi F e M 100% vs controlli F 71,4%, M 60,0%). L’analisi delle MPs ha evidenziato livelli mediani (IQR) di MPs più elevati nei casi [donne: 11126 (3913-18492) p/g vs uomini: 10438 (3672-16699) p/g] che nei controlli [donne: 5821 (2492-9944) p /g vs uomini: 2906 (1664-5948) p/g]. Nessuna differenza è stata rilevata per quanto riguarda il diametro delle MPs (IQR) [casi 4,21 (3,63-4,56) µm vs controlli [3,82 (3,22-4,42) µm].
Conclusioni. I risultati del nostro studio hanno evidenziato una disparità nella presenza di microplastiche tra uomini e donne, con una maggiore concentrazione riscontrata nel campione femminile. Ulteriori approfondimenti potrebbero aiutare a chiarire meglio questa relazione.