ANALISI DINAMICA DELL’OCCUPAZIONE IN TOSCANA: SESSO, ETÀ E SETTORE ECONOMICO DAL 1971 – UN APPROCCIO INTEGRATO PER LA VALUTAZIONE DEL BURDEN OF DISEASE DEI RISCHI OCCUPAZIONALI

Autore: Filippo Ariani, Azienda USL Toscana Centro
filippo.ariani@uslcentro.toscana.it
Giulia Carreras, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica; Donatella Talini, Azienda USL Toscana Centro; Michela Baccini, Università degli Studi di Firenze; Miriam Levi, Azienda USL Toscana Centro;

Categoria Primaria: Epidemiologia occupazionale

Introduzione È stato condotto uno studio che analizza le distribuzioni degli addetti e degli esposti potenziali a rischi professionali in Toscana basandosi su un database che incrocia dati su sesso, età e settore economico. Tale lavoro rientra tra le attività del progetto Attributable Cancer Burden in Tuscany (ACAB), finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Bando Ricerca Salute 2018.

Obiettivi L’obiettivo specifico del presente studio è quello di fornire un’analisi dettagliata della distribuzione dell’occupazione per sesso e fasce di età quinquennali nei vari macrosettori economici – agricoltura, industria, costruzioni e servizi- includendo la categorizzazione dei ruoli professionali e l’analisi dell’orario medio di lavoro, per identificare pattern di esposizione ai rischi professionali.

Metodi È stato creato un database integrando i dati Istat con quelli dei censimenti in cui i dati su sesso, età e settore economico degli occupati in Toscana sono stati integrati con i dati sui ruoli professionali e sull’orario medio di lavoro. Attraverso l’uso di algoritmi di interpolazione, sono state inoltre inserite le speranze di vita per sesso e età, confrontando le serie storiche con i censimenti periodici dal 1971 al 2020.

Risultati L’analisi rivela cambiamenti significativi nelle dinamiche di occupazione in Toscana, con una marcata diversificazione dei ruoli professionali e delle ore di lavoro e identifica specifici settori e gruppi demografici a rischio. Sebbene le abitudini lavorative per sesso ed età cambino lentamente, l’interpolazione annuale dei dati ha rivelato tendenze sottili ma importanti. Inoltre, l’applicazione delle correzioni per ruolo e orario ha raffinato la nostra comprensione degli esposti potenziali ai rischi professionali.

Conclusioni Il lavoro rappresenta un passo avanti nell’analisi del burden dei rischi professionali, fornendo una base per una stima più accurata del loro impatto rispetto ai metodi finora adottati nell’ambito del GBD Study, basati su esposizioni elevate a pochi fattori di rischio e su dati autoriferiti, e pone le basi per indagini sulle correlazioni tra occupazione e salute in contesti settoriali diversificati. Questo approccio multidimensionale ha consentito un’analisi dettagliata delle dinamiche di occupazione e dei potenziali rischi professionali associati, in Toscana, evidenziando l’importanza di considerare variabili multiple nell’analisi dei rischi professionali. Inoltre, i dati sulla speranza di vita offrono una nuova prospettiva sull’impatto a lungo termine delle condizioni lavorative sulla salute. L’approccio metodologico di integrazione dei dati Istat e dei censimenti si dimostra efficace nella ricostruzione delle tendenze storiche dell’impiego, fondamentali per valutare i rischi di cancro professionale.