Autore: Antonietta Torrisi, Registro Tumori Integrato di Catania – Messina- Enna Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” Catania
ragusar@unict.it
Ragusa Rosalia, Di Prima Alessia, Marras Antonello, Ferrante Margherita, and RTI* working group;
Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Salute dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati
Introduzione La Sicilia è diventata sede di immigrazione, spesso come meta intermedia verso altri paesi europei. Gli stranieri residenti, al 1° gennaio 2023, sono 191.368 e rappresentano il 4,0% della popolazione. Di questi il 35% proviene dal continente africano, il 22% da quello asiatico. Da un punto di vista epidemiologico, l’osservazione delle popolazioni migranti consente di confrontare il rischio di ammalarsi fra popolazioni con differente patrimonio genetico, sociale e culturale che vivono nel medesimo ambiente. Di particolare interesse risulta l’analisi dell’incidenza della patologia oncologica.
Obiettivo Valutare se esistono differenze nella incidenza di tumore tra soggetti nati nel continente africano o in quello asiatico rispetto alla popolazione italiana residente, confrontando le morfologie più frequenti di tumore.
Materiali e metodi Sono stati selezionati i casi di tumore, esclusa cute non melanomatosa, diagnosticati nel periodo 2003-2019, in soggetti residenti nelle province di di Catania, Messina, Enna e Siracusa. I casi sono stati classificati secondo il paese di nascita in: Italia, continente africano e continente asiatico. Sono state valutate le distribuzioni dei casi di tumore per sesso, età, provenienza, morfologia. Le categorie morfologiche osservate sono state raggruppate in: carcinomi, neoplasie dell’apparato emolinfopoietico, neoplasie del sistema nervoso, sarcomi, melanomi e neoplasie a cellule germinali. Le neoplasie che non appartengono a questi gruppi morfologici sono stati escluse. Sono stati calcolati i tassi di incidenza grezzi e le differenze tra le sottopopolazioni.
Risultati Dal 2003 al 2019 è stata osservata una popolazione media di 2.308.850 abitanti (48% maschi, 52% femmine). Sono stati registrati 224.387 pazienti con tumore, di cui 4.954 stranieri (2,2%). I pazienti provenienti dal continente africano sono 946 (maschi 54%; femmine 46%), quelli asiatici 180 (maschi 37%; femmine 63%). L’età media alla diagnosi tra i pazienti italiani è di 68 e 65 anni (maschi/femmine); per i pazienti nati in Africa è 65 e 64 anni (maschi/femmine); per i pazienti nati in Asia è 51 e 47 anni (uomini/femmine). Il tasso di incidenza grezzo per i maschi italiani è pari a 568/100.000, per le femmine è di 451/100.000. Il tasso di incidenza grezzo per i maschi africani è 503/100.000, per le donne è di 343/100.000 mentre per i maschi asiatici è di 51/100.000, per le donne di 100/100.000. I gruppi morfologici più frequenti, sia nella popolazione italiana che degli stranieri, risultano essere carcinomi e neoplasie dell’apparato emolinfopoietico.
Conclusioni La popolazione immigrata sembra riportare livelli di incidenza tumorale più bassi rispetto a quella italiana. La differenza è particolarmente evidente nella popolazione asiatica di entrambi i sessi. I dati di letteratura confermano questo differenziale a vantaggio dei nati nei Paesi a forte pressione migratoria presupponendo l’esistenza dell’effetto “migrante sano”.