Livello di istruzione e sopravvivenza a 5 anni dei pazienti oncologici: uno studio di popolazione utilizzando i dati del Registro Tumori della Regione Lazio (2013-2017)

Autore: enrica santelli, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1
e.santelli@deplazio.it
Ilaria Cozzi, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1; Emanuela Carloni, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1; Marina Davoli, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1; Daniela D’Ippoliti, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1; Paola Michelozzi, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio – ASL Roma 1

Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Epidemiologia sociale

Introduzione: La sopravvivenza dopo una diagnosi di tumore sta aumentando globalmente tuttavia diversi studi hanno messo in evidenza come le disuguaglianze socioeconomiche hanno un impatto sia sull’incidenza che sugli esiti della malattia. Quantificare l’entità di queste differenze, con attenzione alle diverse sedi tumorali, è di fondamentale importanza per sviluppare interventi mirati per gruppi di popolazione specifici.

Obiettivo: Valutare la sopravvivenza a 5 anni per livello di istruzione per diverse sedi tumorali tra i residenti nella regione Lazio (2013-2017).

Metodi: È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo che ha incluso tutti i casi incidenti di tumore con età≥35 anni registrati nel periodo 2013-2017 dal Registro Tumori della Regione Lazio (RTL). Per ciascun soggetto è stato accertato lo stato in vita al 31/12/2023, utilizzando l’anagrafe assistiti regionale, e assegnato il livello di istruzione riportato nel Censimento 2011. La sopravvivenza a 5 anni dalla data della diagnosi per sede tumorale è stata stimata mediante un modello di Cox stratificato per sesso, prendendo come riferimento i pazienti con titolo di studio superiore (Laurea) e aggiustando per età alla diagnosi, stato civile, comorbidità, tumori multipli, trattamento chemio-radioterapico e struttura di diagnosi.

Risultati: Nel Lazio tra il 2013-2017 sono stati diagnosticati 164.197 nuovi casi di tumore, di cui 145.042 con età alla diagnosi≥35 anni. Dall’analisi multivariata è emerso un chiaro gradiente di rischio in base al livello di istruzione per tutti i tumori, sia negli uomini (p-trend<0.0001) che nelle donne (p-trend<0.0001). Negli uomini, con basso titolo di studio (elementare) hanno mostrato un rischio di mortalità a 5 anni dalla diagnosi di 1.41(IC95%:1.36-1.47) rispetto ai più istruiti. Tra le donne, l’HR è 1.38(IC95%:1.31-1.45). Analizzando le diverse sedi tumorali i differenziali maggiori si osservano, in entrambi i sessi, tra coloro che hanno una diagnosi di tumore ai polmoni con bassa scolarizzazione [maschi: HR:1.28(IC95%:1.18-1.37), femmine HR: 1.29(IC95%:1.16-1.43)] e con diagnosi di melanoma [maschi: HR:1.77(IC95%:1.34-2.35), femmine HR:2.36(IC95%:1.52-3.69)]. Si osserva un rischio di mortalità più elevato tra i maschi meno istruiti con diagnosi di tumore al colon-retto e tra le femmine con diagnosi di tumore alla mammella e utero. L’analisi ha messo in evidenza come anche tra i tumori rari vi sia gradiente per titolo di studio in entrambi i sessi [maschi: HR:1.33(IC95%:1.23-1.44), femmine HR:1.30(IC95%:1.18-1.43)].

Conclusioni:Lo studio conferma l’esistenza di un differenziale di sopravvivenza per titolo di studio per tutti tumori e per singole sedi. I risultati sottolineano l’importanza di sviluppare interventi mirati per ridurre le disuguaglianze socioeconomiche nella gestione e nel trattamento del cancro, al fine di ridurre le disparità nella diagnosi precoce, nell’accesso alle cure e nel supporto durante il il percorso di cura.