Autore: Luigi Cofone, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma, Roma, Italia
luigi.cofone@uniroma1.it
Marise Sabato, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma, Roma, Italia; Enrico Di Rosa, Chiara Colombo, Lorenzo Paglione, Dipartimento di Prevenzione, ASL Roma 1
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Introduzione Lo sviluppo tecnologico e sociale comporta la necessità di attente valutazioni di piani (urbanistici e di mobilità) e progetti (industriali e produttivi) al fine di considerarne l’impatto sulla salute e sulle matrici ambientali. Per la tutela dell’ambiente e della salute, il D.Lgs n.152/06 ha introdotto in Italia due procedure, la VIA (valutazione impatto ambientale) e la VAS (valutazione impatto strategico), con un focus limitato sulla salute umana. Negli ultimi anni vi sono state numerose iniziative al fine di sviluppare un ulteriore strumento, la VIS (valutazione di impatto sanitario) all’interno di VIA e VAS, uno strumento prossimo all’Health Impact Assessment, utilizzato al livello internazionale anche per la valutazione di impatto di politiche, oltre che di piani e progetti.
Obiettivi Il presente lavoro nasce dalla volontà di definire i parametri necessari al fine di fornire una valutazione di impatto ambientale che includa in maniera approfondita la salute umana. Si è cercato di promuovere un approccio One Health, affrontando i bisogni delle popolazioni più vulnerabili, degli animali, e dell’ambiente.
Metodi È stata condotta una revisione sistematica della letteratura, utilizzando il programma Zotero, secondo il PRISMA Statement 2020, e interrogando i seguenti motori di ricerca: SCOPUS, PUBMED e WEB OF SCIENCE. La procedura PICO è stata utilizzata per stabilire la strategia di ricerca, riguardante sia la popolazione che subisce l’impatto dei nuovi impianti, con l’obiettivo di mitigarne l’effetto, sia la metodica utilizzata per definirne l’impatto.
Risultati La ricerca ha prodotto 724 articoli. Eliminati i duplicati, i rimanenti 609 sono stati ridotti a 137. Dalla lettura dei full text sono state incluse 33 pubblicazioni. Gli studi sono stati condotti in Canada, USA, Inghilterra, Danimarca, Germania, Italia, Cina, Australia, Corea, Ghana, Spagna, Iran, Thailandia, Egitto, e riguardano progetti di discariche (12), impianti produttivi (3), interventi mobilità (2). I parametri utilizzati per definire l’impatto ambientale si raggruppano in differenti categorie: determinanti di salute, epidemiologia delle principali patologie della popolazione coinvolta, valutazione ambientale, economica e sociale, valutazione del ciclo di vita delle sostanze prodotte ed il loro impatto. Questi parametri vengono definiti sia ante che post operam.
Conclusioni L’introduzione dell’utilizzo in letteratura di una valutazione dei parametri d’impatto ambientale di tipo sanitario ha evidenziato come sia importante considerare i determinanti di salute. Questi si sono dimostrati di vitale importanza per l’integrazione di un’opera in una comunità. Gli strumenti introdotti dal D.Lgs 152/06, se affrontati in un’ottica di collaborazione tra diverse discipline (epidemiologia, veterinaria, ingegneria, economia, sociologia) permettono già una visione trasversale dei possibili impatti diretti e indiretti sulla salute umana.