Valutazione della mortalità evitabile relativa all’inquinamento atmosferico nel Comune di Pisa

Autore: Fabrizio Minichilli, Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche
minichilli@ifc.cnr.it
Marco Redini, Responsabile Ufficio Ambiente del Comune di Pisa; Elisa Bustaffa, Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche;

Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Metodi epidemiologici e biostatistici

INTRODUZIONE L’inquinamento atmosferico è riconosciuto come la principale minaccia ambientale nei confronti della salute umana a causa del forte contributo sul carico di malattie. Il comune di Pisa è caratterizzato da sorgenti di inquinamento atmosferico di diversa natura come traffico veicolare, aeroportuale e aree industriali in prossimità di aree residenziali.

OBIETTIVI Valutare l’esposizione ad inquinamento atmosferico della coorte di residenti di Pisa, il relativo impatto sanitario in termini di mortalità e fornire indicazioni ai decisori per la programmazione di misure di mitigazione atte a minimizzare gli impatti negativi.

METODI E’ stata ricostruita e georeferenziata la coorte residenziale del comune di Pisa nel periodo 2014-2022. Partendo dalle stime dei valori medi annuali di PM10, PM2,5 e NO2 su una griglia con celle di 1 km2 per il periodo 2016-2019 (Stafoggia et al. 2020), per ogni inquinante è stata calcolata l’Esposizione Pesata sulla Popolazione (EPP). Per ogni cella è stato conteggiato il numero dei residenti. Per cella e sull’intera area in studio sono stati calcolati i Morti Attribuibili (MA) considerando il differenziale (delta) delle EPP degli inquinanti target rispetto ai livelli suggeriti dalle linee guida pubblicate dall’OMS nel 2021 (PM2,5 5 microg/m3; PM10 15 microg/m3; NO2 10 microg/m3) per Cause Naturali (CN), Malattie del Sistema Circolatorio (MSC), per le Malattie Ischemiche (MI), Malattie Respiratorie (MR) e Tumore del Polmone (TP). I MA sono stati ricavati utilizzando il tasso standardizzato per età della regione Toscana, le funzioni di rischio disponibili e la popolazione media residente durante il follow-up.

RISULTATI Le EPP sono di 16,10 microg/m3, 24,90 microg/m3 e 26,03 microg/m3 rispettivamente per PM2,5, PM10 e NO2. Per il delta PM2,5 i MA per CN sono 60 (Intervallo di Confidenza al 95%: 46-67), per MSC 24 (20-30), per MR 5 (2-9) e per TP 5 (3-6). Per il delta PM10 i MA per CN sono 28 (21-41), per MI 3 (1-5), per MR 6 (3-9) e per TP 3 (2-5). Per il delta NO2 i MA per CN sono 49 (22-73) e per MR 3 (1-4). Inoltre, per tutte le celle si evidenziano concentrazioni medie di PM2,5 superiori a 5 microg/m3.

CONCLUSIONI I risultati hanno messo in evidenza livelli di inquinamento atmosferico significativamente più elevati rispetto ai livelli di riferimento con un percentuale di morti attribuibili di circa il 6% sul totale della mortalità per cause naturali osservata a Pisa. L’identificazione delle criticità relative all’inquinamento atmosferico e al rischio per la salute nell’area in studio potrebbero supportare i decisori nella pianificazione del territorio. Gli autori raccomandano sia l’adozione di misure di prevenzione volte alla mitigazione dell’inquinamento atmosferico in alcune aree risultate più critiche con la conseguente riduzione della mortalità evitabile sia l’attivazione di un monitoraggio del profilo di rischio nella popolazione pisana anche attraverso la prosecuzione dello studio di coorte residenziale.