Autore: Isabella Bottini, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio/ ASL Roma 1
i.bottini@deplazio.it
Simona Vecchi, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio/ ASL Roma 1; Alessandro Trentalange, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio/ ASL Roma 1; Paola Michelozzi, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio/ ASL Roma 1; Carla Ancona, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio/ ASL Roma 1;
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Introduzione Gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione vengono ampiamente utilizzati nella gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Le evidenze relative agli effetti sulla salute pubblica rimangono ancora incerte ed è necessario un approfondimento sui potenziali rischi per la salute associati all’esposizione a tali emissioni.
Obiettivi Condurre una revisione sistematica della letteratura sugli effetti degli impianti di incenerimento e termovalorizzazione sulla salute della popolazione esposta, al fine di aggiornare le evidenze disponibili.
Metodi La revisione è stata condotta seguendo le linee guida PRISMA. Sulla base di criteri di inclusione definiti a priori derivati dall’acronimo PECO (popolazione: generale; esposizione: residenza in prossimità di inceneritori e termovalorizzatori per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani; confronto: residenza non in prossimità di inceneritori; esiti: qualsiasi esito di salute), è stata condotta una ricerca sistematica in Medline, EMBASE e Web of Science, senza restrizioni temporali e di lingua. Sono state inizialmente selezionate revisioni sistematiche (RS) la cui pertinenza e qualità metodologica è stata valutata da due revisori indipendenti. E’ stata quindi aggiornata la ricerca selezionando, in doppio, studi osservazionali pubblicati fino a gennaio 2024. La qualità metodologica degli studi identificati verrà valutata con strumenti validati e i dati verranno sintetizzati, se possibile, con una metanalisi.
Risultati La revisione è ancora in corso. La ricerca bibliografica ha prodotto 3273 record, dopo esclusione dei duplicati. Al termine del processo di selezione sono state identificate 6 RS di qualità bassa o criticamente bassa. Pertanto sono stati ricercati solo studi osservazionali. La ricerca ha identificato 49 studi osservazionali, condotti in maggioranza in Italia, Francia e Regno Unito. Il disegno di studio prevalente è stato quello ecologico (19), ma sono stati individuati anche studi di coorte (16), caso-controllo (8), cross-sectional (5) e pre-post (1). L’esposizione della popolazione è stata principalmente definita, in egual proporzione tra gli studi, utilizzando modelli di dispersione, distanza dalla sorgente delle emissioni o appartenenza ad un’area definita esposta. Tra i diversi esiti studiati, i più frequenti sono malformazioni congenite, esiti riproduttivi e alla nascita, malattie cardio-respiratorie, incidenza di tumori, mortalità per diverse cause.
Conclusioni I risultati preliminari della revisione evidenziano che la valutazione sui potenziali effetti sulla salute dell’esposizione a impianti di incenerimento e termovalorizzazione continua ad essere un tema attuale nella letteratura scientifica. La sintesi delle evidenze in corso, attraverso l’applicazione di metodologie sistematiche, permetterà di aggiornare il quadro dei possibili effetti sulla salute e valutare le fonti di eterogeneità e i possibili gap ancora esistenti.