Autore: ROBERTO GIAMMATTEI, Servizio Igiene e Sanità Pubblica ASL ROMA 6
roberto.giammattei@aslroma6.it
Domenico Barbato, Servizio Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Francesco Beato, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Sara Cianfanelli, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Francesca Di Gaspare, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Franca Mangiagli, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Federica Mormone, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6; Floriana Di Giorgio, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ASL RM6;
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione
Introduzione Il Radon è un gas inodore e incolore, radioattivo, ampiamente diffuso in natura. Gli effetti sulla salute umana sono rilevanti, poiché è responsabile del 3%-14% dei casi di tumore ai polmoni (WHO). E’ significativo sottolineare come i valori di concentrazione di Radon indoor riscontrati sul territorio nazionale risultino superiori alla media europea; in questo contesto, le concentrazioni medie regionali nel Lazio sono risultate tra le più critiche. Tuttavia, sebbene l’esposizione cronica al Radon sia universalmente riconosciuta come fattore di rischio sanitario rilevante, si osserva una bassa percezione del rischio da parte della popolazione rispetto a quanto osservato per altre condizioni di pressione ambientale.
biettivi In considerazione dell’emanazione del D.Lgs. 101/2020 che ha introdotto importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della ASL RM6 intende garantire una maggiore efficacia nelle attività di informazione e sensibilizzazione dell’intera popolazione nei confronti del rischio Radon, promuovendo la realizzazione di una specifica campagna di monitoraggio delle concentrazioni di tale gas nelle civili abitazioni dei 21 comuni del territorio.
Metodi E’ stata pianificata per il 2024 una campagna di monitoraggio delle concentrazioni di gas Radon nelle abitazioni dell’intero territorio aziendale (circa 750 kmq); saranno utilizzati circa 2000 rivelatori passivi a tracce con camera di permeazione, per un totale di circa 1000 punti di prelievo. Le attività di campionamento avranno la durata complessiva di 12 mesi, suddivisi in due periodi consecutivi di 6 mesi. Le operazioni di posizionamento, sostituzione e ritiro dei dosimetri saranno condotte da personale delle amministrazioni comunali, con il supporto di personale tecnico del Dipartimento di Prevenzione. I punti di campionamento saranno selezionati sulla base delle caratteristiche strutturali degli edifici, nonché delle disponibilità offerte dalla popolazione residente, considerando gli ambienti delle abitazioni ubicati a piano terra. Le attività programmate saranno presentate nel corso d’incontri con le amministrazioni comunali e saranno accompagnate dalla diffusione di specifico materiale informativo, reso disponibile anche sul portale aziendale.
Risultati Al termine della campagna, i valori di concentrazione (media annua) saranno confrontati con i vigenti riferimenti normativi favorendo la previsione di interventi di risanamento mirati.
Conclusioni Gli esiti della campagna di monitoraggio Radon concorreranno alle attività di mappatura regionale orientando i futuri interventi in aree a maggior rischio, oltre ad assicurare un’adeguata sensibilizzazione della cittadinanza per tale specifico fattore di rischio mediante la realizzazione di ulteriori attività di informazione.