Identificazione e analisi delle barriere e delle soluzioni per migliorare l’accesso alle vaccinazioni dei migranti di recente arrivo

Autore: Arianna Bellini, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma
arianna.bellini@uniroma1.it
Marchetti G., Centro Nazionale per la Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità; Scarso S., Centro Nazionale per la Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità; Ferrari C., Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; Gatta A., Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; De Marchi C. 1, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; Aloise I., Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; Tosti M.E., Centro Nazionale per la Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità; D’Angelo F., Centro Nazionale per la Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità; Marceca M., Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; Russo ML., Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma; Declich S. Centro Nazionale per la Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità

Categoria Primaria: Salute dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati
Categoria Secondaria: Malattie trasmissibili

Introduzione Garantire alti livelli di immunizzazione nei migranti rappresenta una priorità dato che le coperture vaccinali in queste popolazioni sono frequentemente al di sotto delle soglie in diversi paesi dell’Unione Europea. Il presente lavoro è stato svolto nell’ambito del progetto AcToVax4NAM che, con il coinvolgimento di 8 paesi Europei, mira a migliorare l’alfabetizzazione vaccinale, l’accesso e conseguentemente la copertura vaccinale fra i “Newly Arrived Migrants” (NAM).

Obiettivo: Lo studio mira a sintetizzare le principali raccomandazioni, barriere e strategie per l’immunizzazione dei NAM, sia a livello nazionale negli 8 Paesi partner, che europeo.

Metodi: Il primo passo è stato ipotizzare un processo logico (General Conceptual Framework-GCF). Definiti gli snodi concettuali, l’identificazione di barriere e soluzioni è avvenuta attraverso una revisione non sistematica della letteratura che ha incluso paper da MedLine, letteratura grigia da siti istituzionali (WHO, ECDC) e di associazioni attive nel campo della salute dei migranti, oltre a documenti e siti nazionali suggeriti dai Paesi partner; sono stati inclusi solo documenti riferiti specificamente ai NAM e pubblicati fra il 2011 e 2021.

Risultati: Sono stati raccolti 151 documenti. Tra questi, 80 documenti sono stati selezionati e analizzati perché contenevano almeno una barriera e/o soluzione. Da questi sono stati estratti 315 record, contenenti informazioni sulle barriere e/o soluzioni. Questi record sono stati assegnati a una delle 5 categorie relative al processo di vaccinazione individuate nella precedente fase del progetto: 43 a “Entitlement”, 47 a “Reachability”, 149 a “Adherence”, 67 a “Achievement” e 9 a “Evaluation”. Dai documenti raccolte risulta che, a differenza della popolazione generale, non sempre vengono offerte ai migranti tutte le vaccinazioni incluse nel Programma Nazionale di Immunizzazione per le diverse fasce di età. Le barriere nell’accesso alla vaccinazione per i NAM possono essere di varia natura (legali, economiche, culturali/linguistiche, logistiche, psicosociali): le più frequentemente riscontrate sono legate allo status giuridico, alla mancata verifica dello status vaccinale e all’incapacità di monitorare il completamento del calendario vaccinale. Tra le soluzioni intraprese dai Paesi sono emerse l’organizzazione di campagne vaccinali con un approccio di prossimità che attivamente tentino di dialogare con i NAM, il miglioramento della comunicazione delle informazioni e la collaborazione con le ONG.

Conclusioni: Dai risultati emersi sembra che per garantire un accesso più equo alle vaccinazioni sarebbero necessarie alleanze multisettoriali con stakeholder coinvolti a vari livelli nel processo vaccinale. Inoltre, sembra che non siano i migranti ad essere “difficili da raggiungere”, ma il sistema di vaccinazione che non è in grado di raggiungerli e di offrire loro la vaccinazione.