Il ridotto impatto delle ondate di calore sulla mortalità nell’ estate 2023: effetto harvesting o ruolo delle misure di adattamento?

Autore: Manuela De Sario, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1
m.desario@deplazio.it
Chiara Di Blasi, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1 Francesca de’ Donato, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1 Daniela Orrù, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1 Emanuela Carloni, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1 Marina Davoli, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1 Paola Michelozzi, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio ASL Roma 1

Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Altro: Sorveglianza epidemiologica

Introduzione Il 2023 è stato il secondo anno più caldo per l’Italia dopo il 2022, con una temperatura media di 1.12°C al di sopra della media climatica. Come in altri paesi europei, l’estate è stata caratterizzata da ondate di calore e fenomeni di siccità che hanno favorito in diverse aree episodi di incendi boschivi.

Obiettivi Valutare l’effetto del caldo durante l’estate 2023 sulla mortalità nelle città italiane incluse nel Piano Operativo Nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore e indagare i possibili determinanti dell’eterogeneità degli effetti città-specifici.

Metodi I dati di mortalità dei 51 comuni del Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (SiSMG) sono stati utilizzati per stimare l’eccesso di mortalità nella popolazione residente di 65+ anni, come variazione percentuale tra i decessi osservati e attesi, questi ultimi calcolati come media per giorno e numero della settimana nel periodo di riferimento 2015-2019 e pesati per la popolazione residente. È stata condotta un’analisi di serie temporale dell’effetto della temperatura apparente massima giornaliera sulla mortalità per gli anni 2020-2023 e per il riferimento per nord (23 città) e centro-sud (28 città). Per gli anni 2020-22 il modello è stato aggiustato per il numero di casi COVID-19 regionali.

Risultati L’estate 2023 ha registrato ondate di calore particolarmente intense e prolungate a luglio e nella seconda metà di agosto, soprattutto al Centro-Sud (in media 20 giorni di allarme di livello 2 e 3 vs 16 giorni nel 2022 e 10 giorni nel 2021). Nelle città calabresi e siciliane durante l’ondata di calore di luglio si sono verificati incendi boschivi in prossimità dei centri abitati, con incrementi osservati compresi tra +91% a Messina e +123% a Catania (23-29 luglio) per effetto sinergico delle due esposizioni. Nonostante le temperature estreme, l’eccesso di mortalità nel 2023 è stato contenuto e presente solo al Centro-Sud (+4%; incremento sia Nord che Centro-Sud +0.3% vs +15% nel 2022). L’analisi di serie temporale conferma un effetto del caldo sulla mortalità sia al Nord che al Centro-Sud, più elevato nel 2023 rispetto agli anni precedenti nelle città del Sud. I piani di risposta al caldo per il 2023 sono stati potenziati rispetto agli anni della pandemia, soprattutto per gli interventi di tipo informativo (82% delle città) e sociale (74% delle città).

Conclusioni Il ridotto effetto del caldo nell’estate 2023, a fronte di temperature estreme in molte città, non è di facile interpretazione; una possibile spiegazione va ricercata nei fattori che influenzano la numerosità del pool dei suscettibili come la mortalità dell’inverno precedente. Il SiSMG si conferma come strumento essenziale per il monitoraggio tempestivo di eventi acuti come ondate di calore e incendi. Considerati gli scenari di incremento di temperature anche per il nostro Paese, è importante estendere le misure di prevenzione alle altre co-esposizioni associate ai cambiamenti climatici.