Lo screening sanitario di base nella popolazione migrante in Azienda Sanitaria Friuli Occidentale: anni 2022 e 2023

Autore: Giulia Valdi, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO)
giulia.valdi@asfo.sanita.fvg.it
Barbara Pellizzari, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) Eddy Galiazzo, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) Michela Casagrande, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) Alessandra Volpicina, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) Lucio Bomben, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO)

Categoria Primaria: Salute dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione

Introduzione Il Friuli Venezia Giulia è un territorio di particolare importanza per i percorsi di migrazione della “Rotta Balcanica”. Le tre Aziende Sanitarie del territorio regionale collaborano per garantire uno screening sanitario di base per i migranti alla loro presa in carico da parte delle cooperativa per l’accoglienza. L’accoglienza è gestita diversamente per gli adulti (Centri di Accoglienza Straordinaria –CAS- o Sistema di Accoglienza e Integrazione –SAI-) e per i minori stranieri non accompagnati (MSNA) o per le vittime di tratta. Nel corso del 2022 e del 2023 si è confermato il trend già registrato nel 2021, con un aumento significativo degli ingressi in ripresa ad uno stop dovuto al periodo pandemico.

Obiettivi L’obiettivo principale è quantificare lo screening sanitario di base nella popolazione migrante che proviene al Dipartimento di Prevenzione della Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) sulle segnalazioni delle cooperative per l’accoglienza sul territorio. In particolare, stimare le visite effettuate, le vaccinazioni eseguite e la gestione delle tubercolosi latenti e relative profilassi farmacologiche.

Metodi Sono stati tracciate nel corso del tempo le visite effettuate presso le strutture sanitarie del Dipartimento di Prevenzione di ASFO e presso le strutture di accoglienza in fogli di lavoro, ove sono state registrati dati anamnestici, dati vaccinali, vaccinazioni eseguite, prelievi effettuati e tutti gli accertamenti eseguiti sia inerenti lo screening per la tubercolosi latente che per eventuali altre malattie infettive o altri stati clinici.

Risultati Nel 2022 sono state effettuate 255 visite, di queste 253 maschi e due donne. Di questi ingressi 72 erano MSNA, 181 adulti CAS e due donne in accoglienza per vittime di tratta, una in gravidanza. Sono state effettuate 159 vaccinazioni per Difterite-tetano-pertosse-poliomielite (DTPPa), 130 Morbillo-Parotite-Rosolia (MMR), 65 Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella (MMRV), effettuati 68 test di Mantoux (TST) seguiti da 9 RX torace. Nel 2023 sono state effettuate 232 visite, di cui 1 per accoglienza SAI, 49 MSNA, 174 adulti CAS e 8 donne vittima di tratta. Le vaccinazioni effettuate nel 2023 sono state di 212 DTPPa, 168 MMR, 72 MMRV. Ai MSNA possono essere offerte le vaccinazioni per epatite B (HBV) e Meningococco tetravalente (MENTC); nel 2023 sono state eseguite 88 vaccinazioni per HBV e 42 per MENTC. Nel 2023 infine sono stati effettuati 221 TST e gestiti 33 utenti con terapia di profilassi per tubercolosi latente. Conclusioni Molti fattori limitano quotidianamente l’accesso alle cure di persone migranti e in altre situazioni di marginalità e di esclusione sociale, contribuendo in modo significativo al perpetuarsi di importanti disuguaglianze sociali. Un percorso sanitario ed amministrativo ben strutturato e con un adeguato supporto può impattare positivamente in termini di equità e di universalità nella tutela del bene comune della salute.