Modelli di transizione dall’età adolescenziale a quella adulta nei servizi per la salute mentale: uno studio longitudinale multi-method in Regione Toscana

Autore: Erica De Vita, Management and Healthcare Laboratory, Institute of Management and Interdisciplinary Research Center “Health Science”, Scuola Superiore Sant’Anna, Piazza Martiri della Libertà, 33, 56127 Pisa
erica.devita@santannapisa.it
Gianluca Paparatto, Interdisciplinary Research Center “Health Science”, Scuola Superiore Sant’Anna, Piazza Martiri della Libertà, 33, 56127 Pisa; Sofia Longhi, Management and Healthcare Laboratory, Institute of Management, Scuola Superiore Sant’Anna, Piazza Martiri della Libertà, 33, 56127 Pisa; Francesca Pennucci, Management and Healthcare Laboratory, Institute of Management and Interdisciplinary Research Center “Health Science”, Scuola Superiore Sant’Anna, Piazza Martiri della Libertà, 33, 56127 Pisa

Categoria Primaria: Salute mentale
Categoria Secondaria: Epidemiologia valutativa

Introduzione Oltre un miliardo di persone convivono oggi con disturbi mentali, principali cause di disabilità e mortalità prematura. La maggioranza non riceve alcun trattamento e la pandemia da COVID-19 ha aggravato il carico globale. In particolare, i disturbi mentali infantili possono diventare cronici in età adulta, rendendo fondamentale un intervento precoce e continuativo.

Obiettivi L’analisi esplora i percorsi di assistenza psichiatrica disponibili per gli adolescenti in transizione all’età adulta nel sistema sanitario regionale Toscano. Obiettivo principale è individuare eventuali carenze nella transizione e descrivere se i servizi sono in grado di garantire continuità ai pazienti.

Metodi Sono state utilizzate due prospettive analitiche: un approccio longitudinale segue le coorti di pazienti nel tempo per valutare i tassi di abbandono e i percorsi di cura, mentre una prospettiva amministrativa valuta le prestazioni dei servizi e gli esiti dei pazienti su base annuale. Le analisi sono condotte su adolescenti di 17 anni tra il 2015 e il 2022, residenti in Toscana e in cura per disturbi mentali, con almeno quattro prestazioni ricevute nell’anno precedente, escludendo gli individui deceduti durante l’anno di riferimento. I risultati prospettici annuali vengono confrontati tra le Autorità Sanitarie Locali (ASL) mediante Chi-Quadro, mentre l’analisi della sopravvivenza, comprese le curve di Kaplan-Meier e gli hazard plot, valuta gli esiti longitudinali, seguiti dai test del log-rank per i confronti inter-ASL.

Risultati Le principali diagnosi variano tra i pazienti che continuano il percorso di cura dopo i 18 anni e quelli che non lo fanno. Tuttavia, le diagnosi primarie prevalenti in entrambi i gruppi includono Disturbi Specifici dello Sviluppo delle Abilità Scolastiche, Altri Disturbi d’Ansia, Disturbi Alimentari, Ritardo Mentale Lieve. Circa il 70% dei pazienti rimane in carico ai servizi compiuti 18 anni, con una leggera diminuzione nel 2021 e 2022, probabilmente a causa dell’impatto della pandemia. Il Chi-quadrato conferma la significatività statistica delle differenze tra le ASL. Analizzando longitudinalmente la coorte di pazienti, si nota che nel tempo tendono a essere monitorati in modo discontinuo a seconda della ASL di residenza: i residenti nelle ASL Centro e Nord Ovest hanno una tendenza ad abbandonare il percorso prima rispetto ad altri. Circa il 10% dei pazienti che non sono più in cura dopo i 18 anni viene ricoverato nel reparto di salute mentale senza ricevere continuità nelle cure, ma nessuno di loro mostra un successivo ritorno al percorso di salute mentale.

Conclusioni Le analisi condotte sul sistema sanitario toscano evidenziano una riduzione della continuità delle cure per i pazienti in transizione dall’adolescenza verso l’età adulta, con variazioni significative tra le diverse ASL. È essenziale intervenire per garantire una gestione efficace dei disturbi mentali lungo l’arco della vita, dall’infanzia all’età adulta.