Quali fattori influenzano la probabilità di fumare abitualmente sigarette, sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato tra gli adolescenti? I dati dalla sorveglianza GYTS 2022 in Emilia-Romagna

Autore: Marta Morellini, Università degli Studi di Bologna
marta.morellini@studio.unibo.it
Paola Angelini, Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, Regione Emilia-Romagna; Marco Battini, Settore Assistenza Territoriale, Regione Emilia-Romagna; Nicola Caranci, Settore Innovazione nei Servizi Sanitari e Sociali, Regione Emilia-Romagna; Marina Fridel, Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, Regione Emilia-Romagna; Serena Broccoli, Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, Regione Emilia-Romagna;

Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Epidemiologia di genere

Introduzione L’abitudine al fumo, tra le principali cause di mortalità e morbidità evitabile, è diffusa tra gli adolescenti e in aumento anche a causa della recente immissione in commercio di nuovi prodotti. È nota una differenza di genere nella propensione al fumo degli adolescenti.

Obiettivi Identificare le caratteristiche dei fumatori abituali di sigarette, sigarette elettroniche (ecig) o dispositivi a tabacco riscaldato (HTP) tra gli studenti di 13-15 anni iscritti alle scuole dell’Emilia-Romagna, con particolare attenzione alle differenze di genere.

Metodi Si utilizzano i dati regionali della Global Youth Tobacco Survey (GYTS) del 2022, rappresentativi per l’Emilia-Romagna. Le informazioni su caratteristiche socio-anagrafiche, abitudini al fumo, contesto scolastico e familiare sono state raccolte attraverso questionari autocompilati. Sono stati stimati modelli di regressione logistica multivariati per identificare come le informazioni rilevate dal questionario siano associate al rischio di diventare fumatore abituale di sigaretta, ecig o HTP, stratificando per genere ove opportuno (test interazione p20 euro) si configura come fattore di rischio, in particolare per ecig (Odds Ratio=1,5 [IC95%1,2:1,9]) e HTP (OR=1,6 [1,2;2,0]). L’esposizione a fumo passivo a casa (genitori o altri fumatori) raddoppia la probabilità di essere fumatore abituale, a differenza del fumo dei genitori fuori casa che non influenza il comportamento dei figli. La frequentazione di amici fumatori è la variabile che più aumenta la probabilità di essere fumatore abituale di sigaretta (OR=7,5 [5,8;9,6]), di ecig (OR=6,0 [4,8;7,6]) e di HTP (OR=8,2 [6,4;10,6]). Il titolo di studio dei genitori, l’esposizione a fumo passivo a scuola, il fumo tra i compagni di classe non influiscono sulla probabilità di essere fumatori, aggiustando per le altre covariate. Non si riscontrano interazioni significative con il genere.

Conclusioni La prevalenza di fumo abituale è più alta tra le adolescenti femmine. I fattori di rischio sono simili per tutte le tipologie di prodotto e non si evidenziano differenze di genere. La frequentazione di persone (amici/conviventi) che fumano e la disponibilità economica sono i fattori che più aumentano la probabilità di avvicinarsi a questa abitudine. È quindi importante che le politiche di prevenzione non agiscano solo sul singolo, ma sull’intero contesto in cui vive. Si prevede di condurre una analisi di mediazione per indagare meglio le relazioni tra variabili utilizzate.