Autore: Giulia Silvestrini, Dipartimento di Sanità Pubblica, Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica, AUSL Romagna, Ravenna
giulia.silvestrini@auslromagna.it
Angelini Raffaella, Dipartimento di Sanità Pubblica, Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica, AUSL Romagna, Ravenna; Falcini Fabio, Dipartimento Oncoematologico dell’Ausl Romagna; Fabbri Marco, Dipartimento di Sanità Pubblica, Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica, AUSL Romagna, Ravenna; Frassineti Valeria, Dipartimento di Sanità Pubblica, Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica, AUSL Romagna, Ravenna;
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
INTRODUZIONE Lo screening organizzato si conferma uno strumento per la riduzione delle disuguaglianze sociali di accesso alla prevenzione in quanto rappresenta l’unica modalità per persone poco istruite e con difficoltà economiche di accedere ad una diagnosi precoce. L’analisi dei flussi ASA può essere di supporto all’individuazione di criticità nell’accesso al programma di screening organizzato.
OBIETTIVO Analizzare la copertura territoriale e per caratteristiche demografiche del test Fobt (ricerca del sangue occulto), confrontando l’esecuzione del test in solo regime ordinario e di screening.
METODI Estrazione dei dati dai flussi regionali delle prestazioni ambulatoriali codificate come 90.21.4 – FECI SANGUE OCCULTO, per un arco temporale di circa un biennio (luglio 2021-luglio 2023).
RISULTATI Nel biennio considerato sono stati eseguiti oltre 187000 test per la ricerca del sangue occulto da cittadini residenti in Ausl Romagna, erogati nella quasi totalità (99,5%) nella stessa Ausl Romagna. Prevalentemente (80%) i test riguardano soggetti di età compresa tra i 50 e i 69 anni, popolazione bersaglio della campagna di screening colorettale. Alcuni soggetti hanno eseguito il test più volte e talvolta lo hanno eseguito sia in regime di screening che ordinario. Nel considerare i cittadini che hanno eseguito almeno un test del sangue occulto, nel biennio 2021-2023, a prescindere se in regime di screening o in regime ordinario, l’ammontare di test scende a circa 140000. Circa 10000 sono gli assistiti che hanno eseguito il test solo in regime ordinario. La loro distribuzione nel territorio della Ausl non è omogeneo (maggiore laddove la copertura complessiva del test Fobt è minore); con un’età leggermente più alta (maggiore di un anno per le donne italiane e per gli stranieri totali: 60 vs 59 nelle donne italiane, 59 vs 58 nelle donne straniere e 58 vs 57 negli uomini stranieri). Nella distribuzione per cittadinanza, aumenta la percentuale di stranieri: 9,42 vs 7,36 donne e 5,3 vs 3,79 uomini.
CONCLUSIONI L’analisi condotta sui soggetti che hanno eseguito almeno un test Fobt, nell’arco di un biennio, ha evidenziato delle differenze relativamente alla cittadinanza ed all’ambito territoriale di residenza, nell’accesso alla prestazione in regime ordinario e/o all’interno dei programmi di screening organizzati.