Autore: Federica Prinelli, Consiglio Nazionale delle Ricerche
federica.prinelli@itb.cnr.it
Caterina Trevisan, Università di Ferrara; Silvia Conti, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Stefania Maggi, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Giuseppe Sergi, Università di Padova; Lorraine Brennan, University College Dublin; Lisette de Groot, Wageningen University; Dorothee Volkert, Friedrich-Alexander Universität of Erlangen-Nümberg; Claire McEvoy, Queen’s University Belfast; Marianna Noale, Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Categoria Primaria: Metodi epidemiologici e biostatistici
Categoria Secondaria: Promozione della salute e prevenzione
Obiettivi: L’armonizzazione dei dati per fini epidemiologici in ambito nutrizionale sta diventando sempre più comune grazie ai suoi numerosi vantaggi. In questo studio, si descrive la procedura di armonizzazione retrospettiva dei dati dietetici nell’ambito dello progetto Europeo PROMED-COG che ha lo scopo di valutare il ruolo dell’alimentazione sull’invecchiamento neurocognitivo.
Metodi: Si tratta di uno studio che include quattro studi di popolazione italiani realizzati nel periodo 1992-2023: BEST; Pro.V.A; ILSA e NutBrain. Il processo di armonizzazione retrospettiva delle abitudini alimentari, rilevate attraverso questionari sulle frequenze di consumo degli alimenti nei quattro diversi studi, ha previsto diverse fasi così riassunte: (i) accesso alla documentazione degli studi originali, (ii) discussione con i ricercatori responsabili di ciascun set di dati; (iii) esplorazione dei singoli dataset prima dell’armonizzazione delle variabili; (iv) accordo sulla standardizzazione delle dimensioni delle porzioni e delle frequenze alimentari e sul raggruppamento dei singoli items in gruppi di alimenti comuni; (v) definizione e categorizzazione delle variabili armonizzate e di quelle originali per ciascuno studio; (vi) sviluppo e applicazione dell’algoritmo per ottenere le variabili armonizzate a partire da quelle originali; e (vii) preparazione del set di dati finale ed integrazione delle variabili non dietetiche.
Risultati: Il campione includeva 9,326 individui adulti di età compresa tra 40 e 101 anni, di cui il 52% erano donne. I questionari dietetici presentavano diverse caratteristiche sovrapponibili, compresi il metodo di somministrazione della raccolta dei dati (da parte di intervistatori addestrati), la tipologia di alimenti investigata, il database della composizione alimentare utilizzato per calcolare l’assunzione di nutrienti ed energia, il setting e l’area geografica, agevolando così il confronto tra i diversi studi. Si sono riscontrate alcune differenze nell’assunzione (grammi/die) di frutta, verdura, carne rossa e pesce tra gli studi. Il confronto tra i sessi ha mostrato che le donne consumavano più frutta e verdura e avevano un apporto energetico totale inferiore rispetto agli uomini.
Conclusioni: Nonostante l’eterogeneità che caratterizzava i dataset di partenza, il protocollo che è stato definito per l’armonizzazione dei dati dietetici ha permesso di ottenere delle variabili che sono risultate comparabili e l’integrazione dei dati è fattibile. Questa procedura rappresenta un punto di partenza per far progredire future ricerche nell’ambito dell’epidemiologia nutrizionale con diverse applicazioni e, in particolare, nel progetto PROMED-COG, per trarre solide e robuste conclusioni sulla relazione tra dieta e diversi esiti di salute.