I profili nutrizionali in gravidanza e nei primi 6 mesi dopo il parto nelle donne arruolate nella coorte NEHO

Autore: Ilaria Cosentini, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo
ilaria.cosentini@irib.cnr.it
Gaspare Drago, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo; Melania Casella, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo; Elisa Eleonora Tavormina, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo; Fabio Cibella. Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo; Silvia Ruggieri. Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Palermo

Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Salute materno-infantile

Introduzione Lo sviluppo dell’individuo non è determinato solo dalla genetica, ma anche da una complessa interazione fra genetica e ambiente. La nutrizione materna è cruciale sia in gravidanza sia durante l’allattamento: un’alimentazione corretta ed uno stile di vita sano sono essenziali nella prevenzione della maggior parte delle patologie materno-fetali prima, e lo sviluppo dell’individuo dopo. Obiettivi Valutare i cambiamenti nelle abitudini alimentari di donne residenti in aree ad elevato impatto ambientale, durante la gravidanza e a 6 mesi dal parto.

Metodi Un campione di 508 donne coinvolte nella coorte NEHO (Neonatal Environment and Health Outcomes) sono state valutate tramite Food Frequency Questionnaire. Gli alimenti sono stati raggruppati in 38 gruppi sulla base della composizione similare dei nutrienti. I modelli dietetici ai due tempi sono stati calcolati mediante l’analisi delle componenti principali (PCA). Le madri sono state classificate mediante approccio con clustering gerarchico sulle componenti principali (HCPC). Per confrontare i pattern dietetici descritti in gravidanza e a 6 mesi, i coefficienti di ogni alimento ottenuti dalla PCA sono stati correlati utilizzando il coefficiente di correlazione di Spearman (rs).

Risultati In gravidanza sono stati identificati tramite PCA tre profili nutrizionali. I tre medesimi profili sono stati confermati nei primi 6 mesi dopo il parto: il profilo “Prudent”, caratterizzato da una dieta equilibrata; “High-Energy” descritto da fritti, snack salati e bibite analcoliche; “Vegetarian” caratterizzato da un elevato apporto di verdure. A 6 mesi i profili “Prudent” e “High-Energy” risultano correlati con gli stessi descritti in gravidanza (rispettivamente rs=0.63, p-value<0.01 e rs=0.83, p-value<0.01 ). Invece, il profilo “Vegetarian”, descritto a 6 mesi, risulta caratterizzato da un maggior consumo di vegetali, nonostante la significativa correlazione (rs=0.40, p-value<0.05). Sono state condotte ulteriori analisi sui profili nutrizionali di un sotto campione di 430 mamme che allattano nei primi sei mesi post-parto: di queste la maggior parte (62.3%) aderisce principalmente al profilo “Vegetarian”. In particolare, il 46.9% di mamme aderenti al profilo “Prudent” e il 70.6% di mamme caratterizzate da un profilo “High-Energy” in epoca gestazionale, tendono ad aderire al profilo “Vegetarian” nei primi 6 mesi dopo il parto. Inoltre, la maggior parte (62.6%) delle mamme aderenti al profilo “Vegetarian” durante la gravidanza, continuano a mantenere l’aderenza allo stesso profilo anche ai 6 mesi dopo il parto.

Conclusioni I risultati indicano come l’allattamento migliori le scelte nutrizionali delle mamme nel post-parto, mostrando una maggiore attenzione all’alimentazione rispetto all’epoca gravidica. Tuttavia, bisogna sensibilizzare le donne già in epoca preconcezionale e fetale in quanto, com’è noto, la nutrizione materna è uno dei fattori principali attraverso cui si determina il developmental programming.