Autore: Francesca Bononi, Servizio di Epidemiologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia
francesca.bononi@ausl.re.it
Paolo Giorgi Rossi, Servizio di Epidemiologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Francesco Venturelli, Servizio di Epidemiologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Laura Bonvicini, Servizio di Epidemiologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Simona Bodecchi, UOS Diabetologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Elisa Manicardi, UOS Diabetologia, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Luca Ghirotto, Unità di ricerca qualitativa, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Giusy Iorio, Unità di ricerca qualitativa, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Giulietta Luul Balestra, Unità di ricerca qualitativa, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia; Alessio Petrelli, UOC Epidemiologia, INMP, Roma; Martina Ventura, UOC Epidemiologia, INMP, Roma; Silvia Pierconti, UOC Prevenzione Sanitaria, INMP, Roma; Giovanna Laurendi, UOC Prevenzione Sanitaria, INMP, Roma; Anteo Di Napoli, UOC Epidemiologia, INMP, Roma; Maria Perticone, UOC di Geriatria, AOU Renato Dulbecco – P.O. Mater Domini – Catanzaro; Alessio Pellegrino, UOC di Medicina dello Sport, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze; Maria Boddi, UOC di Medicina dello Sport, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze; Pietro Amedeo Modesti, UOC di Medicina dello Sport, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Categoria Secondaria: Salute dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati
Introduzione In Italia, il diabete mellito tipo 2 (DM2) colpisce in maggior misura gli immigrati rispetto alla popolazione autoctona. Nonostante le evidenze sui fattori genetici, l’impatto sul controllo della malattia di dieta, attività fisica e aderenza terapeutica suggerisce che molti fattori causali siano modificabili. Il coinvolgimento attivo dei destinatari nella progettazione degli interventi ha la potenzialità di superare alcune barriere culturali e socio-economiche e di favorire un miglior controllo del DM2.
Obiettivi Obiettivo di questo trial multi-centrico randomizzato controllato (RCT) è valutare l’efficacia di un intervento di promozione della salute, co-creato, nel controllo del DM2 in soggetti con background migratorio.
Metodi Lo studio prevede l’arruolamento di 200 soggetti immigrati con DM2 scompensato, con emoglobina glicata (HbA1c) >8% o di nuova diagnosi tra novembre 2023 e marzo 2024 in 4 città Italiane (Firenze, Roma, Reggio Emilia, Catanzaro). L’esito primario è la variazione di HbA1c a 12 mesi dal reclutamento. Esiti secondari sono la variazione in stili di vita (dieta MedDietScore, attività fisica IPAQ-SF), aderenza terapeutica (DMTAS) e Body Mass Index. (ClinicalTrials.gov ID NCT06131411) L’intervento è stato definito attraverso un processo partecipato, supportato da esperti di ricerca qualitativa, e articolato in più fasi a livello locale e nazionale. Partendo dai tre pilastri del controllo del DM2 (dieta, attività fisica, aderenza terapeutica), sono state condotte interviste, focus group e role play con pazienti e persone con background migratorio, operatori sanitari e rappresentanti dei servizi territoriali che si occupano di interculturalità. Identificate le barriere, sono state valutate per aggredibilità, in base alla fattibilità delle possibili soluzioni.
Risultati La pratica clinica corrente nei 4 centri è eterogenea. Si è pertanto deciso di standardizzare l’intervento a livello di funzione (consulenza dietistica, utilizzo materiali informativi in lingua e culturalmente adattati, facilitazione all’accesso alla mediazione, formazione su comunicazione efficace e riflessiva, incontri individuali e di gruppo) indipendentemente dalle modalità di attuazione (operatori coinvolti, protocolli e tempistiche), che sono state definite a livello locale, creando un contrasto rispetto alla pratica clinica corrente, tenendo conto della fattibilità e delle risorse incrementali necessarie ad attuare l’intervento.
Conclusioni Valutare l’impatto di interventi complessi definiti attraverso processi partecipati richiede un nuovo quadro concettuale per disegnare studi in grado di valutarne l’efficacia gestendo gli adattamenti al contesto intrinseci di un intervento co-creato. I risultati del trial saranno oggetto di una fase di valutazione partecipata. Progetto finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU -PNRR-M6C2-Investimento 2.1 Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN” – Codice Progetto PNRR-MAD-2