Autore: Silvia Iacovacci, ASL LATINA
s.iacovacci@ausl.latina.it
Martina Culasso -DEP Lazio Lilia Biscaglia Regione- Lazio Valentina Minardi- ISS Federica Asta- ISS Simona Guida ASL-RM1 Massimo Napoli- ASL RM1 Maria Nocchi- ASL RM2 Giulia Cairella – ASL RM2 Lucilla Colasurdo- ASL RM2 Giuseppe Anastasi- ASL RM3 Claudia Boro- ASL RM3 Viola Del Prete- ASL RM4 Valerio Dell’Orco-ASL RM5 Manganiello Iole-ASL RM5 Stefania Corradi-ASL RM6 Marina di Geronimo-ASL RM6 Carla Chiara Mizzoni-ASL FR Franca Celani-ASL FR Vincenza Galante-ASL LT Massimo Grandi-ASL RI Manuela Camerotto-ASL RI Francesco Di Cesare-ASL VT Federica Mascagna-ASL VT Daniela Porta -DEP Lazio
Categoria Primaria: Promozione della salute e prevenzione
Introduzione L’uso del tabacco è la principale causa di morte prevenibile, e nonostante la diminuzione dei fumatori nei paesi industrializzati resta preoccupante la percentuale dei fumatori giovani. Secondo i dati della sorveglianza Global Youth Tobacco Survey (GYTS), un’indagine globale sull’uso del tabacco fra i giovani dai 13 ai 15 anni, il fumo di sigarette tradizionali, nel periodo 2018-2022, è diminuito del 20%, a fronte di un aumento del 14% dell’uso di sigarette elettroniche (e-cig). Nel 2022 l’uso di tabacco riscaldato (HTP) è stato stimato al 14%, e la prevalenza di uso per tutti i tipi di prodotti è maggiore nelle ragazze rispetto ai ragazzi.
Obiettivi Analizzare l’effetto di alcuni fattori socio-demografici sulla prevalenza dell’abitudine al fumo (sigaretta, e-cig e HTP) tra gli studenti di età compresa tra 13 e 15 anni nel Lazio, in base ai dati dell’indagine GYTS regionale condotta nel 2022.
Metodi L’indagine GYTS è stata condotta nel Lazio su un campione di 59 scuole secondarie di primo e secondo grado. Tramite analisi di regressione logistica multivariata, è stata quindi valutata l’associazione tra la prevalenza dell’abitudine al fumo e il genere, classe frequentata, il titolo di studio e l’abitudine al fumo dei genitori, l’abitudine al fumo degli amici, la paghetta settimanale, la percezione del rischio per la salute e lo svolgimento di interventi sul fumo a scuola. Sono state eseguite analisi separate per i tre tipi di prodotti (sigaretta tradizionale, e-cig, HTP).
Risultati L’analisi è stata condotta su 2808 ragazzi (52.1% maschi e 47,7% femmine) tra i quali il 20%, il 21% e il 19.8% fanno uso rispettivamente di sigarette tradizionali, e-cig e HTP. Le femmine hanno un rischio maggiore di fumare sigarette tradizionali rispetto ai ragazzi (OR=2.01; 95%IC:1.59-2.55) e il rischio è maggiore se i genitori sono fumatori (OR=1.80; 95%IC:1.42-2.29). Risultati simili si osservano per il fumo di e-cig e di HTP. Avere amici che fumano è un importante fattore di rischio per fumo di sigaretta tradizionale (OR=14.74; 95%IC:8.36-25.98), e-cig (OR=8.95, 95%IC:5.73-14.00) e HTP (OR=8.44; 95%IC: 5.28-13.48). Avere una paghetta settimanale aumenta il rischio di fumare e-cig e HTP (OR=1.61; 95%IC:1.26-2.05). Il rischio è minore per chi ha una corretta percezione del rischio (OR=0.58; 95%IC:0.45-0.73). Un elevato titolo di studio dei genitori e l’attuazione di interventi sul rischio del fumo a scuola, hanno un effetto protettivo ma non significativo.
Conclusioni Il monitoraggio dell’uso del tabacco tra i giovani è un importante strumento per indirizzare l’attuazione e la valutazione di interventi efficaci di prevenzione dell’abitudine al fumo, basati sulle life skills e sulla peer education, contenuti nel Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 e nei Piani Aziendali di Prevenzione delle ASL del Lazio. E’ previsto un webinar sulle sigarette elettroniche rivolto ai docenti dei 348 istituti scolastici aderenti alla Rete Lazio Scuole che