Autore: Dolores Catelan, Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze Cardio-toraco-vascolari e Sanità Pubblica, Università di Padova, Padova
dolores.catelan@unipd.it
Giorgia Stoppa, Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze Cardio-toraco-vascolari e Sanità Pubblica, Università di Padova, Padova; Annibale Biggeri, Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze Cardio-toraco-vascolari e Sanità Pubblica, Università di Padova, Padova; Valerio Manno, Servizio di statistica, Istituto superiore di sanità, Roma; Carolina Mensi, UOC Medicina del Lavoro, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano; Alessandro Marinaccio, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, INAIL, Roma; Giada Minelli, Servizio di statistica, Istituto superiore di sanità, Roma; Lucia Fazzo, Dipartimento ambiente e salute, Istituto superiore di sanità, Roma
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Introduzione: Il mesotelioma maligno (MM) è un raro tumore con una forte correlazione all’amianto (circa l’80% dei casi); l’esposizione non occupazionale contribuisce al 5-10% dei casi di MM. In Italia, una volta tra i principali produttori di amianto, il divieto nazionale è stato introdotto nel 1992. Tuttavia, persiste un elevato carico di MM a causa della lunga latenza del tumore e delle esposizioni residue all’amianto.
Obiettivo: Analizzare la mortalità in Italia per MPM dal 1980 al 2020 per periodo di calendario e coorti di nascita, al fine di evidenziare l’andamento temporale e le sottopopolazioni maggiormente interessate.
Metodi: Sono stati estratti i decessi per tumori maligni pleurici (ICD9:163) e per MPM (ICD10:C45), dalla banca dati nazionale di mortalità, nel periodo 1980-2020. I dati, separatamente per i due generi, sono stati aggregati in classi di età quinquennali, otto periodi di calendario (1980-1984, …, 2015-2020) e quindici coorti di nascita (1905-1914, …,1975-1984) seguendo il diagramma di Lexis. L’analisi è stata condotta tramite il calcolo di Tassi standardizzati, Rischi cumulativi e l’adattamento di modelli età-periodo-coorte.
Risultati: In Italia, nel periodo 1980-2020 sono deceduti 40,702 persone per MPM (28,117 maschi e 12,585 femmine). Nell’ultimo quinquennio esaminato (2015-2020) i tassi più elevati si sono osservati nei maschi di età maggiore ai 69 anni; i tassi più elevati sono attribuibili alle coorti di nascita tra il 1930 e il 1949, che hanno esperito elevati livelli di esposizione occupazionale dopo la seconda guerra mondiale. Tra le donne, si osserva un effetto periodo di calendario, con un picco di mortalità nel quinquennio 1990-1994 (RR 1.25, 90%CI 1.17-1.33, rispetto al periodo 1980-84).
Conclusioni. L’analisi età-periodo-coorte ha evidenziato che nei periodi più recenti la mortalità per MPM interessa maggiormente le generazioni più anziane, che hanno esperito livelli di esposizione particolarmente elevati prima del bando dell’amianto. Gli effetti positivi del bando dell’amianto sembrano iniziare a riscontrarsi nelle generazioni al di sotto dei 69 anni. Tale osservazione corrobora la necessità di implementare azioni per eliminare esposizioni occupazionali e non-occupazionali all’amianto ancora presenti nel nostro Paese e la messa a bando dell’amianto a livello internazionale.