Autore: Teresa Urbano, Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale, Genetica e Nutrizionale, Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena (IT)
teresa.urbano@unimore.it
Tommaso Filippini, Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale, Genetica e Nutrizionale, Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena (IT) & Berkeley School of Public Health (CA); Marco Vinceti, Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale, Genetica e Nutrizionale, Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena (IT) & Boston University School of Public Health (MA)
Categoria Primaria: Ambiente e salute
Categoria Secondaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Introduzione: La luce artificiale o illuminazione notturna è uno dei fattori caratteristici dell’urbanizzazione, nonché principale fonte di inquinamento luminoso. Studi laboratoristici hanno evidenziato come l’illuminazione notturna sia associata all’alterazione dei ritmi circadiani, produzione di melatonina e alterazione dell’espressione dei geni CLOCK. Recenti evidenze suggeriscono, inoltre, un possibile legame tra l’illuminazione notturna e diverse malattie cronico-degenerative, compreso il cancro. Secondo le stime della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi di tumore del seno, le cui cause sono da ricercarsi anche in diversi fattori ambientali e dello stile di vita.
Obiettivi: In questo studio, abbiamo aggiornato una nostra precedente metanalisi esplorando l’impatto dell’esposizione all’illuminazione notturna sul rischio di cancro al seno.
Metodi: In primis, abbiamo effettuato una ricerca sistematica in tre database online (PubMed, Scopus e Web of Science); abbiamo condotto, quindi, una metanalisi classica confrontando dapprima i livelli di esposizione all’illuminazione più alti rispetto ai livelli più bassi. Successivamente, abbiamo eseguito un’analisi dose-risposta per valutare la natura di questa relazione.
Risultati: Abbiamo incluso nella metanalisi 20 studi epidemiologici (10 di coorte e 10 caso-controllo) che indagavano l’associazione tra rischio di cancro al seno ed esposizione all’illuminazione notturna. I nostri risultati hanno rivelato un’associazione positiva tra illuminazione notturna e cancro al seno (rischio relativo [RR] 1,08, intervallo di confidenza del 95% [IC] 1,03-1,13). Le analisi stratificate hanno indicato un rischio maggiore per le donne in sovrappeso (RR 1,14, IC del 95% 1,02-1,27), mentre erano minime le differenze nei risultati divisi per esposizione valutate negli ambienti esterni vs interni e del recettore degli estrogeni. L’analisi dose-risposta, effettuata negli studi che valutavano l’illuminazione notturna con immagini satellitari, ha mostrato un aumento lineare del rischio fino a 80 nW/cm²/sr, oltre il quale la curva risultava stabilizzata. In ulteriori analisi dose-risposta, il rischio è risultato più pronunciato nelle donne in premenopausa (RR 1,20 a 80 nW/cm²/sr) rispetto alle donne in postmenopausa.
Conclusioni: Questi risultati supportano l’ipotesi che l’illuminazione notturna sia associata a un aumento del rischio di cancro al seno. Di conseguenza, diventano necessarie misure proattive di sanità pubblica per minimizzare l’esposizione a questo fattore di rischio e mitigare i suoi effetti avversi sulla salute umana.