Autore: Antonella Camposeragna, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1
a.camposeragna@deplazio.it
Margherita Ferranti, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1; Vittoria Biancofiore, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1; Luigi Pinnarelli, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1; Marina Davoli, Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1;
Categoria Primaria: Salute mentale
Categoria Secondaria: Epidemiologia valutativa
Introduzione: Il Programma Regionale di Valutazione di Esito (PReValE), consultabile on line, è ideato e implementato nella regione Lazio dal Dipartimento di Epidemiologia, quale strumenti per promuovere un confronto tra i decision maker e i clinici al fine di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria. Dal 2019 sono stati inclusi gli indicatori per il trattamento per le dipendenze da sostanza.
Obiettivi: Lo scopo principale è confrontare e eventualmente evidenziare le differenze nelle performance a livello di SerD e ASL, in base alla residenza degli utenti, per contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza e contrastare le disuguaglianze nelle cure.
Metodi: Abbiamo definito sette indicatori di performance della qualità in sei diverse aree di trattamento clinico, in base al disturbo da uso di sostanze: tutte le sostanze (DUS), oppiacei (DUO), cocaina (DUC), alcol (DUA), altre sostanze; è stata utilizzata la sostanza non specificata (nsDUS) come indicatore dell’accuratezza della registrazione dei dati. La maggior parte degli indicatori è stata selezionata in base al loro utilizzo in studi internazionali. Gli indicatori sono stati definiti utilizzando le informazioni raccolte del sistema informativo regionale per le dipendenze. Annualmente vengono stimati i tassi grezzi e aggiustati.
Risultati: I principali risultati dell’edizione 2023 di PReValE, per gli indicatori di trattamento per le dipendenze, hanno mostrato una tendenza all’aumento della qualità dei dati nel corso degli anni: le nsDUS stanno diminuendo in modo significativo, soprattutto per i casi incidenti, dopo regolari incontri di audit con i clinici. Utilizzando la regione Lazio come riferimento per i casi incidenti annuali di DUO, DUC e DUA, abbiamo notato un aumento di DUC in una specifica ASL (adjRR=1,41, p<0,001), così come una diminuzione di DUA (adjRR=0,68, p<0,001) e DUO in più di una ASL (adjRR=0,57, p<0,001; adjRR=0,44, p<0,001; adjRR=0,63, p=0,062). Come indicatore di processo delle performance, abbiamo osservato una copertura molto bassa per i test HIV e HCV; la proporzione grezza dei nuovi utenti testati per HIV e HCV, rispettivamente, sta diminuendo nel corso degli anni (nel 2018 7,38% e 8,96%; nel 2022 3,29% e 4,54%) con differenze tra SerD.
Conclusioni: La valutazione comparativa delle performance dei SerD è uno strumento utile per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e affrontare le disuguaglianze nella salute. La diversa incidenza per ASL non mostra necessariamente una diversa domanda di trattamento al contrario, potrebbe indicare una diversa offerta tra ASL. Un feedback regolare con i clinici sembra aumentare la qualità dei dati. I nostri risultati possono presentare alcuni limiti, soprattutto per quanto riguarda la marcata variabilità nell’accuratezza della codifica dei dati, sebbene il vantaggio nell’uso dei dati amministrativi sia evidente in termini di basso costo, ampie popolazioni e la partecipazione di tutti i SerD.