Autore: Ilaria Cozzi, Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – ASL Roma 1, Via Cristoforo Colombo 112 – 00147 Roma (RM)
i.cozzi@deplazio.it
Enrica Santelli, Letizia Leccese, Emanuela Carloni, Chiara Badaloni, Matteo Renzi, Marina Davoli, Daniela D’Ippoliti, Paola Michelozzi
Categoria Primaria: Malattie cronico-degenerative e tumori
Categoria Secondaria: Ambiente e salute
Introduzione: La Valle del Sacco è un Sito di Interesse Nazionale (SIN) situato nel Lazio meridionale che comprende 19 Comuni. Nell’area è presente un inquinamento atmosferico diffuso dovuto alla presenza di grandi siti industriali, all’uso massivo di biomasse (legna e pellet) per il riscaldamento e alla presenza dell’autostrada. Inoltre, la conformazione geografica della Valle del Sacco ostacola la dispersione degli inquinanti atmosferici. L’inquinamento atmosferico è un noto fattore di rischio per il tumore del polmone (IARC). Studi epidemiologici riguardo all’associazione dell’inquinamento con altri tipi di tumore sono più limitate, anche se associazioni avverse sono state segnalate in diversi studi.
Obiettivi: L’obiettivo del lavoro è stimare l’associazione tra esposizione ad inquinamento atmosferico e incidenza di tumori nella coorte dei residenti nell’area della Valle del Sacco.
Metodi: L’analisi di associazione tra esposizione agli inquinanti e incidenza di tumori è stata analizzata utilizzando un approccio di studio di coorte retrospettivo condotto nella popolazione residente nell’area della Valle del Sacco nel periodo 2013-2017. La coorte è stata linkata con il Registro Tumori del Lazio. In particolare sono stati valutati i tumori incidenti del polmone (C33-C34), della mammella (C50), colon-retto (C18-C21), tiroide (C73), leucemia (C91-C95). L’esposizione a PM10, PM 2.5, NO2 e benzene (C6H6) è stata definita all’indirizzo di residenza del soggetto al momento della diagnosi utilizzando modelli di dispersione con una risoluzione spaziale di 1×1 Km. Un modello di regressione di Cox, aggiustato a livello individuale (età, sesso) e di area (livello socio-economico), è stato utilizzato per stimare gli hazard ratios (HRs) e gli intervalli di confidenza al 95% (IC 95%) per ogni aumento dell’intervallo interquartile specifico dell’inquinante (IQR). Le analisi sono state condotte utilizzando il software R e QGis.
Risultati: Sono stati analizzati 573,721 individui e 6,620 casi di tumore incidenti. I risultati mostrano un eccesso di rischio di tumore per gli inquinanti in studio. In particolare, si osserva un eccesso di incidenza per il PM 2.5 e il tumore della mammella (HR=1.08; IC95% 1.02-1.14) e le leucemie (HR=1.17; IC95% 1-01-1.36). Per il benzene si osserva un eccesso di rischio per il tumore del colon-retto (HR=1.08; IC95% 1.04-1.12), del polmone (HR=1.13; IC95%1.03-1.23) e della tiroide (HR=1.26; IC95% 1.11-1.42).
Conclusioni: I risultati dello studio evidenziano un’associazione tra esposizione a inquinanti atmosferici e benzene e l’incidenza di tumori nei residenti del SIN (sedi polmone, colon retto, mammella, tiroide , leucemie), che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.